Il Tirreno

Grosseto

«A Ribolla abbiamo agito nella norma»

di Gabriele Baldanzi
«A Ribolla abbiamo agito nella norma»

Limatola dopo la decisione della Cassazione che ha imposto al Tribunale di rivedere l’ordinanza di dissequestro

3 MINUTI DI LETTURA





RIBOLLA. Fiducia nella magistratura e conferma della fondatezza tecnica e normativa che ha permesso fino a oggi lo svolgimento della regolare attività della scuola primaria e secondaria di primo grado di Ribolla.

È quanto ribadisce il sindaco di Roccastrada Francesco Limatola, dopo che la Cassazione ha accolto, il ricorso presentato dalla Procura di Grosseto contro la decisione del Tribunale cittadino che lo scorso 28 aprile aveva consentito la riapertura della scuola sottoposta pochi giorni prima a sequestro preventivo per rischio sismico. Il rischio per l’edificio di Ribolla è pari allo 0, 985 su una scala che riconosce a 1 il livello della sicurezza sotto il profilo sismico.

«Approfondiremo nei prossimi giorni l’esame della decisione della Cassazione con l’avvocato Luciano Giorgi di Grosseto, che sta assistendo il Comune in questa vicenda – afferma Limatola – anche nella prospettiva del nuovo passaggio in sede giudiziale, che è stato disposto dalla Corte Suprema rinviando il procedimento al Tribunale di Grosseto. Ribadisco comunque la mia fiducia nella giustizia e anche nelle motivazioni tecniche e normative che lo scorso 28 aprile hanno portato al dissequestro della scuola da parte del Tribunale del riesame e alla regolare riapertura della struttura».

«La sicurezza delle nostre scuole e di chi le frequenta, dai bambini al personale docente, amministrativo e assistente – prosegue il primo cittadino di Ribolla – è la priorità dell’amministrazione comunale, che ha sempre operato nel rispetto delle normative, con senso di responsabilità e lavorando, al tempo stesso, sulla realizzazione della nuova struttura. Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato il bando per avviare la progettazione della nuova scuola, che porterà alla presentazione del progetto partendo dallo studio di fattibilità tecnico-economica messo a punto dal gruppo di lavoro interno al Comune. Abbiamo già individuato l’area, in via del Diaccialone, e indicato le linee guida su materiali e funzioni della struttura, anche se rimane il problema dei finanziamenti».

«Vogliamo dare una nuova scuola a Ribolla – conclude Limatola – e lo faremo prima possibile, ma dobbiamo fare i conti con le grandi difficoltà che gli enti locali sono costretti ad affrontare sul tema dell’edilizia scolastica. È triste ammetterlo ma senza risorse e un sostegno adeguato da parte delle istituzioni superiori, su un tema che dovrebbe avere la priorità in tutta Italia, poco abbiamo potuto e potremmo fare. Spero che quanto sta avvenendo qui possa contribuire a riflettere meglio su questo tema a livello nazionale».

La posizione di Simonetta Baccetti (Insieme per Roccastrada), la consigliera di opposizione che aveva presentato l’esposto alla Procura, è diversa. Chiede di prendere la scorciatoia e costruire, a Ribolla, una struttura prefabbricata, che potrà essere completata e consegnata in sei mesi, garantendo condizioni ottimali per la funzione didattica e permettendo agli alunni di usufruire in breve tempo di un plesso sicuro, moderno e funzionale, con costi contenuti, «senza rischiare di trasformare in una storia infinita la paventata costruzione di una scuola dal costo di milioni di euro, che al momento non ci sono».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web