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«Pronta a sdraiarmi in strada contro l’asfalto in via Vivarelli»
MONTE ARGENTARIO. «Sono pronta a sdraiarmi in strada per evitare l’asfalto». Continua la protesta di chi a Porto Santo Stefano non vuole che in via Vivarelli venga messo l’asfalto al posto delle...
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MONTE ARGENTARIO. «Sono pronta a sdraiarmi in strada per evitare l’asfalto». Continua la protesta di chi a Porto Santo Stefano non vuole che in via Vivarelli venga messo l’asfalto al posto delle pietre. Il timore è che venga deturpato il valore storico di via Vivarelli, ex via Rosa Ugazzi, strada antica piastrellata con antiche pietre di granito di notevole spessore che per alcuni abitanti della zona sono «bellissime». Giordana Li Vigni abita lì.
«A causa del crollo di un muro avvenuto quasi tre anni fa – dice – in questa via siamo disastrati con un cantiere aperto e chiuso di continuo. Ruspe, martelli pneumatici in estate e inverno, disagi a non finire, viabilità interrotta, sporcizia, polvere e rumore. Abbiamo sopportato pazientemente ma adesso ci dicono che al posto (in attesa, ndr) delle pietre di granito ci sarà l’asfalto deturpando così un bene storico di tutti, dato che in queste vie viene rappresentato il presepe vivente». Il Comune ha rassicurato i giorni scorsi che l’asfaltatura sarà temporanea e che il granito arriverà, ma il timore è che invece l’asfalto prenda il posto definitivo del granito. Giordana Li Vigni e altri residenti non hanno intenzione di rassegnarsi a questa scelta e dopo che un altro residente aveva scritto un cartello indicando il suo disappunto contro il cemento procurandosi il rimprovero del sindaco Arturo Cerulli che aveva detto che «il cartello deturpava il centro storico più dell’asfalto», ieri la donna ha annunciato che si sdraierà nella via per impedire l’asfaltatura. «Vogliamo la garanzia che saranno rimesse le pietre - dice - Ci hanno detto che la pavimentazione tornerà in pietra ma vogliamo essere sicuri». Per l’amministrazione le pietre torneranno davvero al loro posto ed è solo una questione di tempo. I residenti sperano che dopo le rassicurazioni nessuno si rimangi la parola. In caso contrario c’è chi è pronto a gettarsi arsi a terra sopra quella via pur di non farla diventare una lastra di asfalto.
Ivana Agostini
«A causa del crollo di un muro avvenuto quasi tre anni fa – dice – in questa via siamo disastrati con un cantiere aperto e chiuso di continuo. Ruspe, martelli pneumatici in estate e inverno, disagi a non finire, viabilità interrotta, sporcizia, polvere e rumore. Abbiamo sopportato pazientemente ma adesso ci dicono che al posto (in attesa, ndr) delle pietre di granito ci sarà l’asfalto deturpando così un bene storico di tutti, dato che in queste vie viene rappresentato il presepe vivente». Il Comune ha rassicurato i giorni scorsi che l’asfaltatura sarà temporanea e che il granito arriverà, ma il timore è che invece l’asfalto prenda il posto definitivo del granito. Giordana Li Vigni e altri residenti non hanno intenzione di rassegnarsi a questa scelta e dopo che un altro residente aveva scritto un cartello indicando il suo disappunto contro il cemento procurandosi il rimprovero del sindaco Arturo Cerulli che aveva detto che «il cartello deturpava il centro storico più dell’asfalto», ieri la donna ha annunciato che si sdraierà nella via per impedire l’asfaltatura. «Vogliamo la garanzia che saranno rimesse le pietre - dice - Ci hanno detto che la pavimentazione tornerà in pietra ma vogliamo essere sicuri». Per l’amministrazione le pietre torneranno davvero al loro posto ed è solo una questione di tempo. I residenti sperano che dopo le rassicurazioni nessuno si rimangi la parola. In caso contrario c’è chi è pronto a gettarsi arsi a terra sopra quella via pur di non farla diventare una lastra di asfalto.
Ivana Agostini
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