Sicurezza
festival resistente: raccolta fondi
«No alla coorganizzazione del Comune di Grosseto»
GROSSETO. «Oggi il Comune di Grosseto è retto da una maggioranza composta da forze di estrema destra e lo stesso sindaco non ha mai preso le distanze da certe forze o posizioni. È una situazione che...
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GROSSETO. «Oggi il Comune di Grosseto è retto da una maggioranza composta da forze di estrema destra e lo stesso sindaco non ha mai preso le distanze da certe forze o posizioni. È una situazione che riteniamo grave e intollerabile, che ci ha infine indotti a rinunciare alla co-organizzazione del Comune di Grosseto, pur consapevoli che questa nostra scelta comporterà la rinuncia anche ad importanti benefici, e potrà mettere in pericolo la stessa sopravvivenza del Festival Resistente».
Lo rende noto il circolo Arci Associazione Festival Resistente, che ha lanciato la sua campagna di Crowdfunding in vista della XX edizione del Festival Resistente (che si terrà dal 20 al 25 aprile) dopo aver rinunciato alla “coorganizzazione” del Comune di Grosseto. «Il Festival ha attivato la campagna di raccolta fondi, per consentire al a questo evento di continuare a esistere: come sempre libero, indipendente e antifascista». La raccolta fondi rimarrà attiva fino al 19 aprile 2018: è possibile sostenere il Festival attraverso la piattaforma di produzioni dal basso www. produzionidalbasso.com/project/sostieni-il-festival-resistente. Nel 2017 appena trascorso, più volte partiti, movimenti di opposizione in consiglio comunale e una dozzina di associazioni, oltreché il mondo della cultura (tra cui Isgrec) sono intervenuti per esprimere preoccupazione soprattutto di fronte all’apertura, in città, della sede di Casa Pound che si ispira al fascismo e che ha in consiglio comunale un proprio rappresentante (eletto con Fratelli d’Italia). Al sindaco è stato chiesto più volte, anche con un’interrogazione, di «ribadire la lealtà ai valori antifascisti e democratici sua, della propria giunta e della maggioranza che lo sostiene». Presa di distanza mai arrivata.
Lo rende noto il circolo Arci Associazione Festival Resistente, che ha lanciato la sua campagna di Crowdfunding in vista della XX edizione del Festival Resistente (che si terrà dal 20 al 25 aprile) dopo aver rinunciato alla “coorganizzazione” del Comune di Grosseto. «Il Festival ha attivato la campagna di raccolta fondi, per consentire al a questo evento di continuare a esistere: come sempre libero, indipendente e antifascista». La raccolta fondi rimarrà attiva fino al 19 aprile 2018: è possibile sostenere il Festival attraverso la piattaforma di produzioni dal basso www. produzionidalbasso.com/project/sostieni-il-festival-resistente. Nel 2017 appena trascorso, più volte partiti, movimenti di opposizione in consiglio comunale e una dozzina di associazioni, oltreché il mondo della cultura (tra cui Isgrec) sono intervenuti per esprimere preoccupazione soprattutto di fronte all’apertura, in città, della sede di Casa Pound che si ispira al fascismo e che ha in consiglio comunale un proprio rappresentante (eletto con Fratelli d’Italia). Al sindaco è stato chiesto più volte, anche con un’interrogazione, di «ribadire la lealtà ai valori antifascisti e democratici sua, della propria giunta e della maggioranza che lo sostiene». Presa di distanza mai arrivata.
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