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«La sindaca cerca di screditarmi»

«La sindaca cerca di screditarmi»

Bargiacchi risponde alle accuse sul parco minerario di Gavorrano 

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GAVORRANO. Continua il botta e risposta tra la sindaca Elisabetta Iacomelli e la segretaria del circolo Pd di Gavorrano Francesca Bargiacchi. Quest’ultima nei giorni scorsi aveva attaccato la prima cittadina circa lo stato di salute del parco minerario. Iacomelli aveva risposto a Bargiacchi con un comunicato in cui venivano evidenziate le lunghe assenze della segretaria. Oggi Bargiacchi parla di un «meschino tentativo di screditamento personale». La segretaria replica: «La mia assenza, per alcuni anni, dalla vita politica attiva di Gavorrano si spiega solamente con l’impossibilità di conciliare un lavoro a tempo pieno e la nascita di mia figlia. Fortunatamente da qualche mese posso dedicarmi di più a famiglia e interessi personali». La segretaria poi attacca: «Per Iacomelli tutto questo è incomprensibile; tra incarichi da assessore e sindaco, sono almeno 15 anni che è nell’amministrazione del Comune; sicuramente avrà avuto meno problemi a seguire la sua vita privata. Per preparare il suo attacco la sindaca è andata a cercare i registri delle presenze dei consigli comunali di almeno dieci anni fa. La cosa mi suscita compassione». Iacomelli aveva poi rammentato a Bargiacchi che il Parco minerario, oltre a dipendere dal ministero dell’Ambiente, ha come riferimento sul territorio un deputato appartenente al Pd ed è gestito da esponenti del suo partito: «Il sindaco trova strano che io possa criticare l’operato di esponenti del mio partito – dice Bargiacchi – la informo che queste sono logiche passate, le critiche si fanno indipendentemente dalla casacca indossata da chi sbaglia; è evidente che nel Psi non si sono aggiornati. Anche la scusa che il Parco dipende dal ministero dell’Ambiente non regge: le strutture sono comunali e per fare manutenzione e spettacoli al Teatro delle Rocce, non c’è bisogno del nulla osta di nessun deputato democratico». E conclude: «visto che sono stata paragonata ad Alice nel paese delle meraviglie, mi sento in dovere di paragonare il nostro sindaco alla dispotica regina di cuori, alla quale tutti obbediscono per non farla infuriare e rimane, per tutti, il personaggio più antipatico della storia». (g.s.)

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