Attenzione
Il municipio acquista quadri e diventa un piccolo "museo"
Il Comune lagunare acquista alcune opere di Andrea Angione, artista neghellese che espone in tutto il mondo
ORBETELLO. Alcune opere del neghellese Andrea Angione saranno affisse nelle stanze del palazzo comunale in piazza del Plebiscito a Orbetello. Il Comune di Orbetello si appresta, quindi, a diventare una sorta di museo nel quale i turisti e i residenti, nelle ore di apertura del Comune, potranno ammirare le opere di un orbetellano famoso in tutto il mondo.
Il Comune, come si legge nella determina di impegno di spesa e come conferma l’assessora comunale al turismo, cultura e commercio Maddalena Ottali, «ha deciso di acquistare 5 opere dell’artista Andrea Angione dando seguito alla volontà di decorare gli edifici comunali con opere di artisti locali che si siano distinti per i risultati ottenuti a livello nazionale e internazionale e sostenere e motivare i giovani talenti orbetellani». Per l’acquisto delle opere sono stati destinati 5mila euro. Lunedì 8 gennaio Angione è stato in Comune per valutare gli ambienti e decidere quali saranno le opere che arrederanno il palazzo. Il Comune si occuperà di come pubblicizzare la visita del palazzo comunale in modo che i turisti sappiano che anche la sede del Comune è un sito da visitare al pari di un museo.
Soddisfatto il quarantenne pittore fotografo Angione reduce dal successo della sua mostra in Finlandia. «Abbiamo fatto il record di incassi – dice Angione – Sono felicissimo dell’acquisto delle 5 opere da parte del Comune che le renderà visibili. L’idea è poi quella di fare una mostra permanente nei locali sopra le Porte di Orbetello, una volta ristrutturate. Anche le opere che torneranno dalla Finlandia saranno messe a disposizione del Comune in modo che possano essere viste».
Le opere di Angione hanno bisogno di spazio appropriati viste le dimensioni. Lo scorso anno Angione venne premiato con l’anguilla d’oro, il riconoscimento che la Pro loco assegna a un orbetallano che si è distinto nel mondo. La sua passione nasce da lontano, da quando iniziò i suoi studi di fotografia cinematografica. Angione, prendendo spunto dai grandi pittori classici del passato, reinventa le opere a modo suo. E l’effetto cattura l’osservatore. (i.a.)
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