Il Tirreno

Grosseto

Dal 2011 è crisi Amiata, è lontana l’uscita dal tunnel

Il traballante quadro economico amiatino che mostra segni di crisi fin dal 2011, non accenna a una ripresa, per lo meno stando alle ultime notizie e alle ultime mosse dei sindaci. In ordine di tempo...

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Il traballante quadro economico amiatino che mostra segni di crisi fin dal 2011, non accenna a una ripresa, per lo meno stando alle ultime notizie e alle ultime mosse dei sindaci.

In ordine di tempo l’ultima realtà imprenditoriale che ha chiuso i battenti, suscitando reazioni anche politiche, è stata la cooperativa forestale La Boscaglia di Santa Fiora che va a rimpinguare lo scenario problematico della mancanza di lavoro in montagna, sia che si tratti del versante senese che grossetano. Si tratta di una situazione per la quale già fin dal 2011 arrivavano segnalazioni dalla Cna che in Amiata lamentava la chiusura di una sessantina di aziende. Da allora nel corso del tempo è arrivata la crisi di Floramiata azienda florivivaistica che aveva, a regime, oltre centocinquanta dipendenti, quella dell’Amtec, della nuova Rivart, dell’Amiata marmi, il salumificio della Fornacina e molte altre piccole imprese che hanno mandato a casa i lavoratori, molti dei quali anche ultracinquantenni che sono tuttora senza nessuna attività lavorativa.

Tutte aziende storiche, serbatoi di lavoro per un comprensorio che oggi sta declinando e per sostenere il quale lo scorso settembre si erano recati in regione anche alcuni sindaci amiatini lanciando un grido di allarme e puntando i piedi sulla necessità di avere manodopera per lo meno per la forestazione.

Con promesse del governatore Enrico Rossi

di cui tuttora sono attese risultanze concrete. (f.b.)



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