Il Tirreno

Grosseto

Taglio agli sportelli Mps Chiude anche Cassarello

di Paola Villani
Taglio agli sportelli Mps Chiude anche Cassarello

L’annuncio dato a voce ai clienti: «Dal 18 gennaio questa sede sarà soppressa». Caldana dà battaglia mentre per ora a Follonica non si registrano proteste

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FOLLONICA. Anche a Follonica chiude uno sportello del Monte dei Paschi di Siena. Per ora non c’è un cartello che avvisi la clientela dell’imminente chiusura: l’annuncio è stato dato a voce a chi, negli ultimi giorni, si è rivolto ai dipendenti della banca per qualche operazione e ai quali è stato detto che «da giovedì 18 gennaio la sede chiuderà i battenti». Decisione presa, dunque, a quanto sembra, si lascerà spazio ad altre attività.

La filiale Mps a Cassarello era l’unica rimasta in periferia: dopo la chiusura della succursale in via Massetana, l’istituto di credito ha, o meglio aveva, due presidi: quello in via Roma, in centro, e l’altro in via Lucania. Il quartiere è uno dei più popolati e d’estate, con l’arrivo dei turisti, nella zona insieme alle vicine Senzuno e Salciaina, le presenze aumentano a dismisura. La scelta di aprire una sede è stata sicuramente fatta nell’ottica di fornire un servizio alla cittadinanza, servizio che adesso viene tolto.

E così dopo Caldana, Punta Ala e Roccatederighi anche Follonica fa i conti con i ridimensionamenti dell’istituto di credito senese. Il piano industriale di Monte dei Paschi prevede appunto la soppressione di moltissime filiali della banca: spariscono alcune sovrapposizioni, chiudono le sedi nelle piccole realtà. Scelte frutto della crisi del sistema bancario, scelte che si riflettono inevitabilmente sulle abitudini dei cittadini. E se a Follonica Mps comunque resta presente in centro – quindi gli ostacoli non saranno insormontabili anche se sempre di disagi si tratta – in altri paesi come Caldana, Roccatederighi e Punta Ala la situazione è diversa. I residenti delle frazioni maremmane dovranno spostarsi in altre città per relazionarsi con un impiegato della loro banca e a soffrirne di più degli effetti delle chiusure saranno gli anziani, che spesso non sono indipendenti negli spostamenti. Così i caldanesi hanno scritto una lettera all’amministratore delegato di Mps, Marco Morelli, per opporsi alla chiusura della filiale prevista per il 22 gennaio.

A Follonica per ora non sono stati lanciati appelli simili: i follonichesi hanno vissuto qualche anno fa una situazione analoga, nel quartiere Zona Nuova, dove, a seguito della chiusura della Cassa di Risparmio di Firenze, è rimasto solo uno sportello bancomat, grazie alle pressioni dell’amministrazione comunale che sposò all’epoca la protesta dei residenti del quartiere.

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