Il Tirreno

Grosseto

Via dal ponte le condutture del Fiora

di Enrico Pizzi
Via dal ponte le condutture del Fiora

Le nuove tubazioni passano adesso sotto il letto del fiume Ombrone. Possibili disagi nei giorni del collegamento

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GROSSETO. Un grosso intervento di manutenzione richiederà, tra una decina di giorni, la chiusura dell’acquedotto che serve la città di Grosseto. L’Acquedotto del Fiora, infatti, sta sostituendo la condotta idrica che scende dal serbatoio di Grancia e, in questa fase, ha realizzato un nuovo attraversamento dell’Ombrone che passa sotto il letto del fiume e non più, come l’attuale, sotto il Ponte Mussolini.

Impossibile conoscere, al momento, la durata dell’interruzione del flusso idrico, ma tutti i soggetti interessati si stanno coordinando per ridurre al minimo il disagio per la città capoluogo, i suoi abitanti e le sue imprese.

Allo studio, con la Prefettura, infatti, ci sono le modalità con sui sarà effettuato l’intervento conclusivo, quello di collegamento del serbatoio di Grancia con il nuovo attraversamento dell’Ombrone.

Si tratta di un intervento che – spiega il presidente Emilio Landi – prevede un investimento che oscilla tra i 300 e i 500mila euro. Un intervento indispensabile per prevenire future rotture di quel tratto di conduttura che, attualmente, passando sotto il ponte, è soggetto a tutte le sollecitazioni alle quali è soggetto il ponte stesso, alle vibrazioni provocate dal traffico intenso che attraversa quel ponte, ma anche alla violenza dell’acqua che investe la struttura nei momenti di piena che lo scorso sono mancati, ma che negli anni precedenti si sono ripetuti più volte.

Acquedotto del Fiora si prepara, dunque, ad allacciare i nuovi tubi, che sono stati fatti passare sotto il letto del fiume l’Ombrone, e l’operazione, che si dovrebbe svolgere tra una decina di giorni, potrebbe creare non pochi disagi per il capoluogo maremmano.

Proprio giovedì mattina, in Prefettura, è stata riunita una unità di crisi formata oltre che dal Fiora, anche dalla Asl, dalla Provincia, e, tra gli altri soggetti interessati, il Comune di Grosseto che sta spingendo perché i disagi, che saranno provocati dalla chiusura del flusso idrico, probabilmente inevitabile, siano ridotti al minimo indispensabile.

Gli ingegneri dell’Acquedotto del Fiora stanno studiando ipotesi di lavoro che comunque non richiedano una chiusura del flusso idrico troppo prolungata e martedì prossimo l’unità di crisi si riunirà, di nuovo, in Prefettura, per definire le modalità dell’intervento: si tratta, infatti, di riuscire a garantire, a tutta la città, il servizio idrico individuando anche le zone da presidiare con il servizio delle autobotti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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