Il Tirreno

Grosseto

lo studio della camera di commercio  

L’edilizia non è ripartita ancora

L’edilizia non è ripartita ancora

In Maremma il bonus ristrutturazioni non ha fatto il miracolo  

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GROSSETO. L’edilizia a Grosseto e in Maremma è più in difficoltà che nel resto del Belpaese. È quanto emerge dall’ultimo rapporto che il Centro studi e ricerche della Camera di commercio ha dedicato al sistema edilizia.

In provincia di Grosseto il tessuto imprenditoriale che ruota intorno al settore appare pesantemente ridimensionato; negli ultimi sei anni le imprese delle costruzioni sono diminuite dell’11, 6%: al 1° gennaio 2017 erano poco più di 3.800. Il trend negativo è in linea con quello toscano (-11, 1%) ma di valore quasi doppio rispetto a quello del panorama nazionale (-6, 1%). Nello stesso periodo sono diminuite anche le imprese dell’intermediazione immobiliare (-9, 8%) con valori sensibilmente superiori a quelli della Toscana (-6%) e dell’Italia (-1%).

Per la Maremma, il fiorire di nuove attività connesse all’ingegneria civile (+20, 3%) costituisce un piccolo spiraglio di dinamismo positivo, ma preoccupa il significativo calo delle imprese di lavori specializzati (-13, 2%) che è maggiore rispetto a quello riscontrato nelle attività di costruzione in senso stretto (-10, 1%).

Come si spiegano questi risultati? Con l’ipotesi di un limitato sfruttamento a livello locale delle opportunità concesse dagli incentivi alle ristrutturazioni edilizie – le detrazioni d’imposta – per la riqualificazione energetica degli immobili; a livello nazionale, invece, i bonus hanno costituito l’ancora di salvezza dell’edilizia

E passiamo al mercato del mattone: in continuità con quanto registrato dal 2013, gli indicatori del mercato immobiliare segnalano una ripresa continua dei volumi di compravendite di abitazioni, sostenuti e accompagnati dalla riduzione delle quotazioni al mq.

«L’auspicio per il 2018 – sottolinea il presidente dell’ente camerale Riccardo Breda – è che, beneficiando dell’attesa ripresa economica, il settore edile possa ripartire in rinnovati contesti ed opportunità (quali per esempio i progetti di rigenerazione urbana), alimentando positive ricadute sul territorio per le imprese e per l’occupazione».

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