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Il Pd attacca la Iacomelli sul degrado del Parco

Il Pd attacca la Iacomelli sul degrado del Parco

GAVORRANO. Infiltrazioni di umidità, cartelloni scoloriti dal sole e porte mancanti: il Pd di Gavorrano si lamenta delle condizioni di incuria in cui versa la sede del Parco delle Colline Metallifere...

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GAVORRANO. Infiltrazioni di umidità, cartelloni scoloriti dal sole e porte mancanti: il Pd di Gavorrano si lamenta delle condizioni di incuria in cui versa la sede del Parco delle Colline Metallifere e il vicino Teatro delle Rocce. Ma una soluzione ai tanti danni lamentati potrebbe essere quella di impiegare a Gavorrano una parte dei 400mila euro arrivati al Parco grazie al progetto ministeriale “Bellezz@ recuperiamo i luoghi culturali dimenticati d’Italia”.

«Il sito di Gavorrano è solamente una parte di tutto il Parco ma, senza dubbio, è un luogo dimenticato e da recuperare – scrive Francesca Bargiacchi segretaria del circolo Pd di Gavorrano a nome del partito – Basta fare una passeggiata per rendersene conto».

La segretaria parla di incuria: «Ciò che troviamo sono strutture abbandonate e non protette. La cappella di San Rocco ha una porta tenuta semplicemente accostata, quindi è accessibile a tutti così come, fino a poco tempo fa, lo sono stati i bagni e i camerini del Teatro. La sala che costituisce la fine del percorso della galleria interna è protetta da un cancello, per fortuna chiuso, dal quale però è molto facile spostare i pannelli messi a protezione come una porta scorrevole e quello che appare è veramente sconfortante. L’incuria umana lascia queste strutture in balia di infiltrazioni di umidità e tutto sembra da buttare e da rifare».

Quello del Parco doveva essere un centro culturale: «Questo era un luogo già recuperato e consegnato alla nostra comunità e alle amministrazioni future per farne un centro didattico e culturale – scrive Bargiacchi – e davanti a tanta noncuranza non basta più nascondersi dietro le motivazioni della crisi economica».

Il Pd gavorranese si aspettava di più dall’amministrazione «che, al suo interno, esprime un componente del consiglio direttivo del Parco e che, tra i suoi dipendenti, include il direttore del parco stesso». Al circolo non interessa la tanta promozione che il Parco sta facendo: «A nulla servono gli articoli di propaganda sulla stampa locale che descrivono il direttore e il presidente impegnate nella promozione all’estero. Troviamo inutile promuovere ad un turista straniero ciò che non può essere vissuto dai cittadini di Gavorrano. I periodi in cui è possibile fare una visita guidata sono ridotti al minimo e durante la scorsa estate è stato fatto un solo spettacolo al Teatro delle Rocce».

Bargiacchi conclude con una stoccata alla sindaca Elisabetta Iacomelli: «Non ci resta che sperare di ricevere una buona parte della cifra totale stanziata, ma se questo dipenderà dall’impegno dell’amministrazione Iacomelli, sappiamo già come andrà a finire». (g.s.)

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