Il Tirreno

Grosseto

Guida ubriaca e forza il posto di blocco

di Francesca Gori
Guida ubriaca e forza il posto di blocco

Inseguimento a folle velocità in città: la donna è stata fermata dalla polizia municipale soltanto a Marina di Grosseto

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GROSSETO. Nonostante fossero le nove del mattino, una trentenne di Grosseto ancora non aveva smaltito i fumi dell’alcol della sera prima. O almeno, così ha raccontato agli agenti della polizia municipale che sono stati costretti a inseguirla per chilometri e chilometri, dal centro della città fino a Marina di Grosseto.

Tutto è cominciato ieri mattina, appunto poco prima delle 9 quando la donna, al volante della sua Fiat 500, è finita contro un cassonetto della spazzatura. I passanti, credendo che fosse rimasta ferita, hanno chiamato il 118. L’ambulanza si è fermata, i sanitari hanno cercato di soccorrere la trentenne e si sono accorti che aveva bevuto ma non hanno fatto in tempo a fare altro se non chiamare la polizia municipale. La donna infatti ha girato di nuovo la chiave di accensione della sua auto e si è rimessa alla guida. Due agenti della municipale in moto l’hanno intercettata sul viale Einaudi: appena vista la Fiat 500 segnalata si sono messi dietro con i lampeggianti e le sirene accese. Poco dopo il sottopasso dei Macelli, sul viale Sonnino, c’era un’altra pattuglia della municipale ad aspettare la donna: si è fermata all’alt. Gli agenti non hanno fatto nemmeno in tempo a chiederle i documenti che la folle corsa della trentenne è ricominciata. Questa volta in direzione di Marina di Grosseto.

È stato un inseguimento da film, quello di ieri mattina, che si è interrotto soltanto in via Montecristo, la strada della frazione in zona Rosmarina. Un inseguimento pericolosissimo. La Fiat 500 sulla quale la donna viaggiava era lanciata infatti sulle Collacchie a folle velocità; è stato calcolato che stava superando in più punti i 120-130 chilometri all’ora. Velocità che non le avrebbe permesso di fermarsi se altri automobilisti si fossero immessi sulla provinciale dalle rotatorie e dagli incroci che sono presenti sulla strada delle Collacchie.

Soltanto la presenza della polizia municipale, di quei due agenti che hanno inseguito l’auto con la trentenne al volante, a sirene spiegate e con i lampeggianti accesi, ha evitato il peggio: grazie al suono dei segnalatori chi si è trovato ieri mattina sulle Collacchie ha capito che la strada doveva essere lasciata libera e si è fatto da parte. La donna si è fermata soltanto a Marina di Grosseto dove ha raccontato agli agenti di aver partecipato a una festa giovedì sera durante la quale aveva bevuto molto. Sottoposta all’alcoltest, il risultato è stato di 1,2 grammi di alcol per litro. La trentenne è stata denunciata; le è stata tolta la patente e le è stata sequestrata l’auto.

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