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GROSSETO. Nell’ineludibile trasformarsi della realtà la cultura prende altre forme e Grosseto e la Maremma guardano al futuro con la Fondazione Polo Universitario dove l’acronimo ETS sta ad indicare...
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GROSSETO. Nell’ineludibile trasformarsi della realtà la cultura prende altre forme e Grosseto e la Maremma guardano al futuro con la Fondazione Polo Universitario dove l’acronimo ETS sta ad indicare la partecipazione dell’Ente al terzo settore. Il consiglio della Fondazione ha privilegiato una pluralità di rappresentanti del mondo imprenditoriale e professionale di alto profilo sia a livello nazionale che internazionale.
Alla guida della Fondazione viene riconfermata Gabriella Papponi Morelli. Oltre a lei, sono stati nominati, per il Comune di Grosseto, sette consiglieri: Alessandra Allaria Rossi, Raffaela Clara Cacciatore, Umberto Carini, Gian Piero Joime, Angelo Mecacci, Paolo Sellari Franceschini, Alessandro Ulmi. Per la Provincia Olga Ciaramella e Vincenzo Petrone. Per l’Azienda Asl Toscana Sud est Daniele Baldi. I soci hanno quindi eletto: Maria Mecarozzi (Banca Tema), Mauro Carri (Scuola Edile grossetana), Gabriella Orlando (Ascom). Revisore Carlo Cagnani con Alessandro Chelli revisore supplente. L’Università di Siena ha indicato Sonia Carmignani, pro Rettore Vicario.
Una squadra al lavoro per la comunità e con la comunità di Maremma. Per guardare oltre. Una risorsa per il territorio ma che non ha, nel territorio, il suo limite. Comprovata tradizione testimoniata da Siena e futuribile innovazione rappresentata da Grosseto. A braccetto. Ancora una volta. In ballo, ancora una volta, la credibilità di Grosseto, piccola città della provincia italiana e culla di eccellenze molte delle quali, nel tempo, sono venute meno. Qui l’inquietante fenomeno del chiudere e del dismettere, anche crisi a parte, è alquanto diffuso. L’Università con il bagaglio di conoscenze, di competenze, anche a livello progettuale che per antonomasia la caratterizza investe in Maremma con ritorni di immagine e ricadute economiche per questa comunità. Tra gli obiettivi della Fondazione c’è quello di cavalcare l’avventura della conoscenza, della cultura che l’Università, da sempre, rappresenta. La Fondazione di partecipazione ha una sua dinamicità che vede accanto all’apporto di capitali, la partecipazione di soggetti che sostengono la vita dell’ente in quanto risorse sul piano sociale e culturale, con modalità diverse, quindi, dalle immissioni patrimoniali. Una sintesi di capitali e di idee. La compagine sociale della Fondazione con la piccola e media impresa, gli ordini professionali, gli artigiani, gli enti pubblici e privati, le associazioni ed i professionisti, espressioni della comunità sono all’opera per questa comunità. Un sistema innovativo di conoscenza, informazione e formazione. Un’opportunità anche sul piano della sostenibilità ambientale e dell’economia. Un progetto culturale nuovo che potrà affermarsi solo se gli interessi di parte saranno armonizzati in funzione di un progetto comune.
Vanna F. Bertoncelli
Alla guida della Fondazione viene riconfermata Gabriella Papponi Morelli. Oltre a lei, sono stati nominati, per il Comune di Grosseto, sette consiglieri: Alessandra Allaria Rossi, Raffaela Clara Cacciatore, Umberto Carini, Gian Piero Joime, Angelo Mecacci, Paolo Sellari Franceschini, Alessandro Ulmi. Per la Provincia Olga Ciaramella e Vincenzo Petrone. Per l’Azienda Asl Toscana Sud est Daniele Baldi. I soci hanno quindi eletto: Maria Mecarozzi (Banca Tema), Mauro Carri (Scuola Edile grossetana), Gabriella Orlando (Ascom). Revisore Carlo Cagnani con Alessandro Chelli revisore supplente. L’Università di Siena ha indicato Sonia Carmignani, pro Rettore Vicario.
Una squadra al lavoro per la comunità e con la comunità di Maremma. Per guardare oltre. Una risorsa per il territorio ma che non ha, nel territorio, il suo limite. Comprovata tradizione testimoniata da Siena e futuribile innovazione rappresentata da Grosseto. A braccetto. Ancora una volta. In ballo, ancora una volta, la credibilità di Grosseto, piccola città della provincia italiana e culla di eccellenze molte delle quali, nel tempo, sono venute meno. Qui l’inquietante fenomeno del chiudere e del dismettere, anche crisi a parte, è alquanto diffuso. L’Università con il bagaglio di conoscenze, di competenze, anche a livello progettuale che per antonomasia la caratterizza investe in Maremma con ritorni di immagine e ricadute economiche per questa comunità. Tra gli obiettivi della Fondazione c’è quello di cavalcare l’avventura della conoscenza, della cultura che l’Università, da sempre, rappresenta. La Fondazione di partecipazione ha una sua dinamicità che vede accanto all’apporto di capitali, la partecipazione di soggetti che sostengono la vita dell’ente in quanto risorse sul piano sociale e culturale, con modalità diverse, quindi, dalle immissioni patrimoniali. Una sintesi di capitali e di idee. La compagine sociale della Fondazione con la piccola e media impresa, gli ordini professionali, gli artigiani, gli enti pubblici e privati, le associazioni ed i professionisti, espressioni della comunità sono all’opera per questa comunità. Un sistema innovativo di conoscenza, informazione e formazione. Un’opportunità anche sul piano della sostenibilità ambientale e dell’economia. Un progetto culturale nuovo che potrà affermarsi solo se gli interessi di parte saranno armonizzati in funzione di un progetto comune.
Vanna F. Bertoncelli
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