La manifestazione
Faenzi e Bizzarri ai ferri corti sulla scuola
Secondo la capogruppo d’opposizione l’ex sindaco sarebbe tornato sulla scena per ricandidarsi
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SCARLINO
Botta e risposta tra l’ex sindaco Maurizio Bizzarri e il gruppo consiliare Il coraggio di cambiare guidato da Monica Faenzi. Argomento principe che ha scatenato gli appetiti all’interno del Comune è quello della nuova scuola di via Citerni allo Scalo, prossima all’inaugurazione. Scuola da giorni al centro di pesanti polemiche e che porta con sé il peso dello spostamento delle scuole medie dal capoluogo alla frazione. «Rimaniamo esterrefatti nel vedere l’ex sindaco Bizzarri accanito accusatore dell’attuale sindaco di Scarlino da lui voluto e sostenuto. È vero, il sindaco Marcello Stella poco o niente ha fatto per Scarlino, ma se lui a suo tempo lo sostenne, oggi deve assumersi la responsabilità di quella scelta fino in fondo» scrive l’opposizione in consiglio. Ma per il gruppo di Monica Faenzi le mire di Bizzarri sarebbero altre: «Forse le sue velleità politiche e il suo desiderio di tornare al potere lo costringono oggi al ruolo di Medea, ma ciò non lo scagiona dai suoi misfatti». . Quella della scuola sarebbe stata secondo l’opposizione un’idea positiva ma mal gestita: «le scelte si pagano così come è stato per la scuola, e in quella scelta, giusta per alcuni aspetti ma mal gestita per altri, ci siete dentro tutti. Questo non ve lo consentiamo davvero, neppure a Lei ex sindaco, attuale dipendente della Solmine, no, neppure a lei che quella scelta l’ha presa prima di tutti». Ma per l’opposizione quella di Bizzarri sarebbe una mossa opportunistica: «siamo anche un po’ tristi nel vedervi accapigliare l’un con l’altro su questioni di cui soltanto voi siete responsabili al solo fine di sedervi ancora su quella poltrona mentre Scarlino muore». Nel giro di poche ore è arrivata la replica di Bizzarri il quale ha rivolto il suo messaggio direttamente al Monica Faenzi «noto una certa “delicatezza”, quando dice “scelta giusta ma mal gestita”, rubando proprio le mie parole dette all’assemblea pubblica dello Scalo, dove ci sono state da parte vostra assenze strategiche e fugaci apparizioni – scrive Bizzarri – Per questo io sono intervenuto: per sottolineare e difendere quella giusta scelta, visto che nessuno si prendeva la briga di farlo con forza. Avrei altre cose da dire sulla scuola, ma aspettiamo la prossima assemblea o consiglio comunale».
Infine Bizzarri rinvia le accuse di opportunismo: «Io non lavoro per me ma per il mio paese e il suo bel territorio, consapevole che, nonostante l’attuale panorama politico, disarmante, c’è ancora gente che può dare e fare molto. E personalmente farò di tutto per evitare di precipitare dalla padella nella brace».
Giulia Sili
Botta e risposta tra l’ex sindaco Maurizio Bizzarri e il gruppo consiliare Il coraggio di cambiare guidato da Monica Faenzi. Argomento principe che ha scatenato gli appetiti all’interno del Comune è quello della nuova scuola di via Citerni allo Scalo, prossima all’inaugurazione. Scuola da giorni al centro di pesanti polemiche e che porta con sé il peso dello spostamento delle scuole medie dal capoluogo alla frazione. «Rimaniamo esterrefatti nel vedere l’ex sindaco Bizzarri accanito accusatore dell’attuale sindaco di Scarlino da lui voluto e sostenuto. È vero, il sindaco Marcello Stella poco o niente ha fatto per Scarlino, ma se lui a suo tempo lo sostenne, oggi deve assumersi la responsabilità di quella scelta fino in fondo» scrive l’opposizione in consiglio. Ma per il gruppo di Monica Faenzi le mire di Bizzarri sarebbero altre: «Forse le sue velleità politiche e il suo desiderio di tornare al potere lo costringono oggi al ruolo di Medea, ma ciò non lo scagiona dai suoi misfatti». . Quella della scuola sarebbe stata secondo l’opposizione un’idea positiva ma mal gestita: «le scelte si pagano così come è stato per la scuola, e in quella scelta, giusta per alcuni aspetti ma mal gestita per altri, ci siete dentro tutti. Questo non ve lo consentiamo davvero, neppure a Lei ex sindaco, attuale dipendente della Solmine, no, neppure a lei che quella scelta l’ha presa prima di tutti». Ma per l’opposizione quella di Bizzarri sarebbe una mossa opportunistica: «siamo anche un po’ tristi nel vedervi accapigliare l’un con l’altro su questioni di cui soltanto voi siete responsabili al solo fine di sedervi ancora su quella poltrona mentre Scarlino muore». Nel giro di poche ore è arrivata la replica di Bizzarri il quale ha rivolto il suo messaggio direttamente al Monica Faenzi «noto una certa “delicatezza”, quando dice “scelta giusta ma mal gestita”, rubando proprio le mie parole dette all’assemblea pubblica dello Scalo, dove ci sono state da parte vostra assenze strategiche e fugaci apparizioni – scrive Bizzarri – Per questo io sono intervenuto: per sottolineare e difendere quella giusta scelta, visto che nessuno si prendeva la briga di farlo con forza. Avrei altre cose da dire sulla scuola, ma aspettiamo la prossima assemblea o consiglio comunale».
Infine Bizzarri rinvia le accuse di opportunismo: «Io non lavoro per me ma per il mio paese e il suo bel territorio, consapevole che, nonostante l’attuale panorama politico, disarmante, c’è ancora gente che può dare e fare molto. E personalmente farò di tutto per evitare di precipitare dalla padella nella brace».
Giulia Sili
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