in tribunale
Pretendevano i soldi dell’affitto, pagheranno 300 euro
GIUNCARICO. Di problemi, con l’affitto di quell’appartamento, ne avevano avuti diversi. Tanto da essere stati denunciati, rinviati a giudizio e poi processati. Ma il giudice Giovanni Puliatti ha...
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GIUNCARICO. Di problemi, con l’affitto di quell’appartamento, ne avevano avuti diversi. Tanto da essere stati denunciati, rinviati a giudizio e poi processati. Ma il giudice Giovanni Puliatti ha ritenuto che una multa da 300 euro ciascuno fosse sufficiente come condanna, oltre al pagamento delle spese di giudizio e a mille euro come risarcimento da versare alla parte civile.
A pagare sono zio e nipote, Pietro Nardini, 73 anni e Francesco Nardini, 38 anni (entrambi difesi dall’avvocato Mauro Ricci) erano stati denunciati dalla donna alla quale avevano affittato un appartamento a Grosseto.
Due i capi d’accusa: esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza e furto. Per quest’ultimo, Pietro e Francesco Nardini sono stati assolti. Secondo l’imputazione, i due avevano installato una serratura nella porta della camera da letto dell’appartamento di loro proprietà concesso in affitto alla donna e avrebbero chiuso la serratura a chiave, dopo averla cosparsa di colla: e questo sarebbe successo perché l’inquilina non aveva pagato per intero la somma fissata per l’affitto.
I due uomini erano stati denunciati anche per furto, perché dall’alloggio erano spariti no spariti alcuni oggetti: due orologi in acciaio, un Rolex e un Longines, una collana in oro bianco di Tiffany, altre due collane in oro bianco, due ciondoli dello stesso materiale e ancora marcati Tiffany, un anello in oro bianco marca Damiani, un braccialetto in oro, una playstation, un televisore e anche ricevute di pagamento di bollette di gas, acqua ed energia elettrica. Alla denuncia presentata ai carabinieri, era seguita una perquisizione. Per il reato di furto, però, sono stati assolti. (f.g.)
A pagare sono zio e nipote, Pietro Nardini, 73 anni e Francesco Nardini, 38 anni (entrambi difesi dall’avvocato Mauro Ricci) erano stati denunciati dalla donna alla quale avevano affittato un appartamento a Grosseto.
Due i capi d’accusa: esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza e furto. Per quest’ultimo, Pietro e Francesco Nardini sono stati assolti. Secondo l’imputazione, i due avevano installato una serratura nella porta della camera da letto dell’appartamento di loro proprietà concesso in affitto alla donna e avrebbero chiuso la serratura a chiave, dopo averla cosparsa di colla: e questo sarebbe successo perché l’inquilina non aveva pagato per intero la somma fissata per l’affitto.
I due uomini erano stati denunciati anche per furto, perché dall’alloggio erano spariti no spariti alcuni oggetti: due orologi in acciaio, un Rolex e un Longines, una collana in oro bianco di Tiffany, altre due collane in oro bianco, due ciondoli dello stesso materiale e ancora marcati Tiffany, un anello in oro bianco marca Damiani, un braccialetto in oro, una playstation, un televisore e anche ricevute di pagamento di bollette di gas, acqua ed energia elettrica. Alla denuncia presentata ai carabinieri, era seguita una perquisizione. Per il reato di furto, però, sono stati assolti. (f.g.)
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