Sicurezza
«Mps non deve chiudere» Critiche da Forza Italia e Pd
di Giulia Sili
Caldana, appello per scongiurare ulteriori penalizzazioni per il territorio Oggi al frantoio l’assemblea pubblica con sindaca, vicesindaco e Marras
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CALDANA. «Prima il salasso della tassa di soggiorno, ora l’annuncio della chiusura dello sportello Mps»: a parlare è Sandro Marrini, coordinatore provinciale di Forza Italia. La questione dell’imminente chiusura dello sportello del Monte dei Paschi di Siena di Caldana ha richiamato nel Comune anche le forze politiche grossetane che in questo modo offrono il proprio appoggio alla cittadinanza. E non manca occasione per tirare una stoccata alla giunta sulla scelta di raddoppiare di netto la tassa di soggiorno.
Del resto la brutta notizia che è piombata all’improvviso su Caldana arriva a pochi mesi dalla data delle elezioni e le forze in campo adesso sono agguerrite. «Lo sportello Mps a Caldana non deve chiudere – scrive Marrini in un lungo comunicato – Sarebbe l’ennesima mazzata per i cittadini già colpiti dall’aumento spropositato della tassa di soggiorno deciso dall’amministrazione comunale, che si risolverà in un gravissimo danno per un territorio che vive di turismo. E adesso, come se non bastasse, arriva la decisione, come sempre piovuta dall’alto e senza alcun preavviso, di chiudere la sede della banca Mps». La questione ha interessato anche il capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale Stefano Mugnai: «A ogni pianificazione territoriale la Regione non fa che lamentare lo spopolamento delle aree decentrate che genera abbandono e incuria dei territori. Però poi non è in grado di mettere in campo politiche sinergiche che in quelle aree assicurino i servizi essenziali come uffici postali o, in questo caso, sedi bancarie. E parliamo del Monte dei Paschi, non di una banca aliena al territorio» dice Mugnai. Per Marrini ci sarebbero però delle responsabilità da parte della sinistra gavorranese, a suoi dire incapace di realizzare una progettualità a lungo termine. «Dove governa il centrosinistra, si percepisce una mancanza di progettualità e solo all’ultimo si tenta di rimediare» scrive il coordinatore.
Anche il Pd gavorranese commenta la vicenda Mps: «l’annuncio della chiusura degli sportelli bancari del Monte dei Paschi per i cittadini di Gavorrano è un film già visto con la recente chiusura che hanno dovuto subire in paese. La vicenda è ancora più difficile dolorosa da comprendere nella considerazione che si tratta di una banca che ha beneficiato di soldi pubblici per continuare nella sua esistenza e che oggi ripaga con irresponsabilità e incoscienza le comunità che negli anni le sono state fedeli affidandole i loro risparmi». Anche il Pd parla di pericoli per la comunità: «La soppressione dello sportello bancario indubbiamente avrà negative ricadute in particolare fra gli anziani e gli operatori economici che da sempre hanno nella banca un presidio del territorio». Per questo il Pd di Gavorrano «si prodigherà a far giungere la propria voce e protesta sino ai livelli istituzionali più alti». Della questione se ne discuterà oggi all’assemblea cittadina convocata per le 17 al frantoio Maiani dove, insieme alla sindaca Elisabetta Iacomelli e al vicesindaco Giulio Querci, sarà presente anche il capogruppo del Pd in Regione Toscana Leonardo Marras.
Del resto la brutta notizia che è piombata all’improvviso su Caldana arriva a pochi mesi dalla data delle elezioni e le forze in campo adesso sono agguerrite. «Lo sportello Mps a Caldana non deve chiudere – scrive Marrini in un lungo comunicato – Sarebbe l’ennesima mazzata per i cittadini già colpiti dall’aumento spropositato della tassa di soggiorno deciso dall’amministrazione comunale, che si risolverà in un gravissimo danno per un territorio che vive di turismo. E adesso, come se non bastasse, arriva la decisione, come sempre piovuta dall’alto e senza alcun preavviso, di chiudere la sede della banca Mps». La questione ha interessato anche il capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale Stefano Mugnai: «A ogni pianificazione territoriale la Regione non fa che lamentare lo spopolamento delle aree decentrate che genera abbandono e incuria dei territori. Però poi non è in grado di mettere in campo politiche sinergiche che in quelle aree assicurino i servizi essenziali come uffici postali o, in questo caso, sedi bancarie. E parliamo del Monte dei Paschi, non di una banca aliena al territorio» dice Mugnai. Per Marrini ci sarebbero però delle responsabilità da parte della sinistra gavorranese, a suoi dire incapace di realizzare una progettualità a lungo termine. «Dove governa il centrosinistra, si percepisce una mancanza di progettualità e solo all’ultimo si tenta di rimediare» scrive il coordinatore.
Anche il Pd gavorranese commenta la vicenda Mps: «l’annuncio della chiusura degli sportelli bancari del Monte dei Paschi per i cittadini di Gavorrano è un film già visto con la recente chiusura che hanno dovuto subire in paese. La vicenda è ancora più difficile dolorosa da comprendere nella considerazione che si tratta di una banca che ha beneficiato di soldi pubblici per continuare nella sua esistenza e che oggi ripaga con irresponsabilità e incoscienza le comunità che negli anni le sono state fedeli affidandole i loro risparmi». Anche il Pd parla di pericoli per la comunità: «La soppressione dello sportello bancario indubbiamente avrà negative ricadute in particolare fra gli anziani e gli operatori economici che da sempre hanno nella banca un presidio del territorio». Per questo il Pd di Gavorrano «si prodigherà a far giungere la propria voce e protesta sino ai livelli istituzionali più alti». Della questione se ne discuterà oggi all’assemblea cittadina convocata per le 17 al frantoio Maiani dove, insieme alla sindaca Elisabetta Iacomelli e al vicesindaco Giulio Querci, sarà presente anche il capogruppo del Pd in Regione Toscana Leonardo Marras.
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