Sicurezza
Luce a led e cimiteri Ecco gli investimenti di Sistema nel 2018
di Gabriele Baldanzi
Il presidente Squarcia illustra tutte le novità in arrivo In sostituzione 11.600 lampade per oltre 4 milioni di euro
3 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Due imponenti investimenti infrastrutturali sulla città e le frazioni saranno avviati, nei prossimi mesi, dalla società Sistema: il primo riguarda la sostituzione delle lampade sugli 11.600 pali dell’illuminazione cittadina con l’introduzione dei led, il secondo è un intervento complessivo sui cimiteri e su Sterpeto in particolare. Di questo e di altre iniziative che riguardano i principali settori in cui opera la società, abbiamo parlato ieri con il presidente Mauro Squarcia, che dettaglia i costi e prende impegni precisi.
Lampade a led. Quando verrà avvitata la prima lampadina? Quanto costerà l’intera operazione?
«La progettazione del piano illuminotecnico è praticamente conclusa. Faremo la gara europea nei prossimi mesi per comprimere al massimo la spesa. Contiamo di chiudere l’appalto a maggio-giugno. In estate avvieremo la sostituzione dei punti luci tradizionali con nuove lampade a led».
Quanto tempo ci vorrà per salire su 11.600 pali della luce e cambiare tutte le lampade? Prendiamo un impegno con i cittadini.
«È un investimento che interesserà tutto il territorio comunale e lo completeremo in tre anni, con i nostri operai e in subappalto, per un costo complessivo che alla fine supererà i 4 milioni di euro. L’investimento sarà sostenuto con i proventi derivanti dal risparmio energetico, rappresentato dal 50 per cento dell’attuale bolletta della luce».
Principina a mare è una frazione praticamente al buio...
«La interrompo subito. Partiremo con la nuova gara per l’affidamento dei lavori di manutenzione straordinaria di tutta la pubblica illuminazione di Principina a Mare. Completeremo la piccola rivoluzione già avviata, aggiungendo ai 119 pali già sostituiti dalla precedente amministrazione, altri 462 punti luce, per una spesa complessiva di 667 mila euro. Inoltre sarà rifatto ex novo tutto l’impianto, con la sostituzione delle linee ormai obsolete».
Capitolo cimiteri. Si occuperò Sistema della realizzazione del crematorio?
«No, il Comune ha appena aggiudicato la gara a una ditta esterna. I lavori sono seguiti dall’ufficio tecnico, non da noi. Il cantiere verrà aperto – credo – nei prossimi mesi».
Voi invece cosa avete in cantiere?
«Intanto abbiamo appena ultimato la progettazione per la costruzione di nuove arcate con 90 loculi sia ad Alberese che a Batignano. Entro marzo il via ai lavori. L’investimento sarà di circa 300mila euro. Per quanto riguarda il cimitero di Sterpeto progettiamo due nuovi blocchi di loculi che interessano l’area di Sant’Anna, di San Lorenzo e l’area dove, appunto, sorgerà il forno crematorio. Si tratta complessivamente di 1.080 loculi e 300 colombari. Un investimento di circa un milione. Inoltre sono in via di ultimazione 11 cappelline votive da quattro loculi ciascuna».
Manutenzione di Sterpeto. Tre questioni: il problema piccioni, le arcate chiuse da un anno e il consumo di suolo.
«Per quanto riguarda la manutenzione del cimitero cittadino abbiamo messo in campo alcune iniziative per la riduzione della presenza dei piccioni, d’accordo con l’Asl. Iniziative che, tra le altre cose, prevedono anche l’utilizzo di falconieri. Nelle ultime settimane abbiamo registrato positivi segnali di contrazione del problema, che negli ultimi anni aveva assunto dimensioni preoccupanti. Infine stiamo valutando, di comune accordo con gli uffici comunali, la possibilità di un intervento sulle arcate storiche del cimitero di Sterpeto, vero e proprio monumento cittadino, la cui costruzione risale agli anni ’10 del secolo scorso e che necessitano di una complessiva messa in sicurezza».
Ma non c’è già un cantiere aperto sulle arcate monumentali?
«Sì, dallo scorso ottobre. Abbiamo effettuato un intervento tampone che ha consentito di riaprire una parte delle arcate chiuse per il pericolo di caduta di calcinacci dall’alto. Nel corso del 2018 provvederemo anche all’impermeabilizzazione del tetto del lotto M. Inoltre, proprio per fermare il consumo di territorio e smetterla di costruire palazzine, vorremmo ridiscutere le concessioni perpetue per i vecchi loculi delle arcate, tumulazioni di un secolo fa; poi fare delle ristrutturazioni e riutilizzarli».
Lampade a led. Quando verrà avvitata la prima lampadina? Quanto costerà l’intera operazione?
«La progettazione del piano illuminotecnico è praticamente conclusa. Faremo la gara europea nei prossimi mesi per comprimere al massimo la spesa. Contiamo di chiudere l’appalto a maggio-giugno. In estate avvieremo la sostituzione dei punti luci tradizionali con nuove lampade a led».
Quanto tempo ci vorrà per salire su 11.600 pali della luce e cambiare tutte le lampade? Prendiamo un impegno con i cittadini.
«È un investimento che interesserà tutto il territorio comunale e lo completeremo in tre anni, con i nostri operai e in subappalto, per un costo complessivo che alla fine supererà i 4 milioni di euro. L’investimento sarà sostenuto con i proventi derivanti dal risparmio energetico, rappresentato dal 50 per cento dell’attuale bolletta della luce».
Principina a mare è una frazione praticamente al buio...
«La interrompo subito. Partiremo con la nuova gara per l’affidamento dei lavori di manutenzione straordinaria di tutta la pubblica illuminazione di Principina a Mare. Completeremo la piccola rivoluzione già avviata, aggiungendo ai 119 pali già sostituiti dalla precedente amministrazione, altri 462 punti luce, per una spesa complessiva di 667 mila euro. Inoltre sarà rifatto ex novo tutto l’impianto, con la sostituzione delle linee ormai obsolete».
Capitolo cimiteri. Si occuperò Sistema della realizzazione del crematorio?
«No, il Comune ha appena aggiudicato la gara a una ditta esterna. I lavori sono seguiti dall’ufficio tecnico, non da noi. Il cantiere verrà aperto – credo – nei prossimi mesi».
Voi invece cosa avete in cantiere?
«Intanto abbiamo appena ultimato la progettazione per la costruzione di nuove arcate con 90 loculi sia ad Alberese che a Batignano. Entro marzo il via ai lavori. L’investimento sarà di circa 300mila euro. Per quanto riguarda il cimitero di Sterpeto progettiamo due nuovi blocchi di loculi che interessano l’area di Sant’Anna, di San Lorenzo e l’area dove, appunto, sorgerà il forno crematorio. Si tratta complessivamente di 1.080 loculi e 300 colombari. Un investimento di circa un milione. Inoltre sono in via di ultimazione 11 cappelline votive da quattro loculi ciascuna».
Manutenzione di Sterpeto. Tre questioni: il problema piccioni, le arcate chiuse da un anno e il consumo di suolo.
«Per quanto riguarda la manutenzione del cimitero cittadino abbiamo messo in campo alcune iniziative per la riduzione della presenza dei piccioni, d’accordo con l’Asl. Iniziative che, tra le altre cose, prevedono anche l’utilizzo di falconieri. Nelle ultime settimane abbiamo registrato positivi segnali di contrazione del problema, che negli ultimi anni aveva assunto dimensioni preoccupanti. Infine stiamo valutando, di comune accordo con gli uffici comunali, la possibilità di un intervento sulle arcate storiche del cimitero di Sterpeto, vero e proprio monumento cittadino, la cui costruzione risale agli anni ’10 del secolo scorso e che necessitano di una complessiva messa in sicurezza».
Ma non c’è già un cantiere aperto sulle arcate monumentali?
«Sì, dallo scorso ottobre. Abbiamo effettuato un intervento tampone che ha consentito di riaprire una parte delle arcate chiuse per il pericolo di caduta di calcinacci dall’alto. Nel corso del 2018 provvederemo anche all’impermeabilizzazione del tetto del lotto M. Inoltre, proprio per fermare il consumo di territorio e smetterla di costruire palazzine, vorremmo ridiscutere le concessioni perpetue per i vecchi loculi delle arcate, tumulazioni di un secolo fa; poi fare delle ristrutturazioni e riutilizzarli».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
