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I “killer” delle spigole erano i gabbiani

I “killer” delle spigole erano i gabbiani

Punta Ala, risolto il giallo dell’improvvisa moria di Capodanno a ridosso dell’insenatura del porto

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PUNTA ALA. Ha trovato soluzione il giallo del primo dell’anno sull’inspiegabile moria di pesci, centinaia di spigole in particolare, rinvenute boccheggianti sulla spiaggia di Punta Ala.

A sciogliere i dubbi è stato il continuo volteggiare di decine e decine di gabbiani, che si stavano accanendo in un vorticare a pelo d’acqua: il motivo era proprio quello di “beccare” i pesci, e cercare poi di mangiarli. Ad avvalere la testimonianza e risolvere dunque quello che stava diventando un vero rompicapo, è stato un video, poi inviato alla nostra redazione, da parte di Andrea Bindi, titolare del bagno Punta Hidalgo Sporting Club a Punta Ala, che insieme ad alcuni amici ha voluto indagare sullo strano fenomeno.

Tutto era partito da una segnalazione nella mattinata del primo gennaio: un turista, il signor Niccolò Orsini De Marzo, aveva scattato delle foto ai pesci rinvenuti morti sulla spiaggia, a ridosso dell’insenatura del porto. E le considerazioni erano fioccate accreditando molteplici ipotesi, anche quella di uno sversamento che poteva aver provocato un avvelenamento. Ma a rendere inverosimile il tutto era proprio il fatto che a morire erano state solo spigole, e quasi tutte con un “taglio” di grandezza simile. Indagando è venuto fuori che probabilmente a rendere il mare pieno zeppo di un pesce così prelibato e particolare, era stata la rottura di una vasca di allevamento in mare nei pressi di Piombino. Le condizioni meteomarine avrebbero poi fatto il resto, trascinando letteralmente le spigole verso Punta Ala. A questo punto sono entrati in scena i gabbiani, che come novelli condor hanno preso a volteggiare minacciosi a pelo d’acqua, cercando di intercettare i pesci, poco propensi a vivere liberi e anche loro in chiara difficoltà per mangiare.

Una scena quasi da film, con gli uccelli che continuavano a buttarsi a capofitto fra le onde e beccare le spigole, tentando poi di prenderle. Evidentemente il peso dei pesci ha impedito questo tipo di operazione, ma è bastato per uccidere le spigole, che poi si sono riversate inermi sulla battigia. Anche per le autorità dunque questa spiegazione è stata un sospiro di sollievo, visto che le indagini erano comunque partite e a questo punto viene eliminata del tutto la possibilità che nel mare di Punta Ala possa essersi verificata una sorta di inquinamento.

Enrico Giovannelli

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