Sicurezza
«Chi deve pulire la troniera dai rifiuti?»
di Enrico Pizzi
Grosseto al Centro chiede interventi. L’accesso arriva da un fondo privato, l’Istituzione cercherà un accordo col proprietario
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GROSSETO. Troniere invase da sporcizia e vegetazione nata e cresciuta spontaneamente: a chi tocca occuparsi della pulizia? Lo chiede l’associazione Grosseto al Centro che mostra due diversi volti delle Mura Medicee, uno ben curato e un altro completamente abbandonato, e interpella l’Istituzione Le Mura proprio per sapere a chi competa occuparsi della pulizia del monumento.
In realtà la domanda è sbagliata. Bisognerebbe, innanzitutto, riuscire a entrare nella troniera, per poi poterla pulire. Invece un accesso, disponibile, non c’è, da anni. «Un turista che visiti Grosseto e che desideri fare una passeggiata sulle Mura Medicee – si legge nel comunicato dell’associazione – una volta giunto al bastione Molino a Vento (il cinghialino, ndr), volgendo lo sguardo all’interno di una delle due troniere, potrà scorgere un piccolo giardino botanico, adornato di piantine tipiche della macchia mediterranea, curato dai volontari dell’associazione Dritti alla Meta col prezioso contributo degli artigiani, dei commercianti e delle scuole che l’associazione ha saputo coinvolgere», ma basta proseguire la passeggiata verso il bastione Cavallerizza, e lo stesso turista, arrivato all’altezza di piazza del Sale, si imbatterà «in un increscioso spettacolo di degrado e sporcizia, una troniera da tempo piena di rifiuti abbandonati e vegetazione incolta».
Due esempi all’opposto. Grosseto al Centro si rivolge all’Istituzione Le Mura, nata proprio per «curare e promuovere la valorizzazione e il recupero del complesso monumentale per la migliore fruizione da parte del pubblico, attivando ogni forma di collaborazione con i competenti Servizi comunali per quanto attiene in particolare agli aspetti patrimoniali e manutentivi». Il bello è che questa denuncia di Grosseto al Centro mette in evidenza la complessità dell’argomento Mura. Quell’angolo così degradato, infatti, è una troniera che non ha accessi, se non da un passaggio, attualmente chiuso, che dà su un fondo che è di proprietà privata, che si affaccia su piazza Sale. Un tempo – molti anni fa – pare che esistesse una scala di ferro che consentiva di scendere nella troniera, dalla passeggiata sulle Mura, e di ripulirla. Adesso non c’è più. «L’obiettivo – spiega il vicesindaco Luca Agresti, che ha la delega alle Mura – sarebbe quello di cercare un accordo con la proprietà del fondo attiguo alla troniera». Tutto dovrebbe risolversi nelle prossime settimane, quando l’utilizzo delle Mura medicee sarà definitivamente affidato all’Istituzione Le Mura. Sarà proprio l’Istituzione a cercare un accordo perché il proprietario del fondo prenda in gestione anche la troniera e si occupi della manutenzione ordinaria e della pulizia.
Nei prossimi giorni sarà anche rivelato il risultato del sondaggio che l’istituzione ha effettuato online: circa 500 i grossetani che hanno voluti dare il proprio parere sul futuro del principale monumento cittadino.
In realtà la domanda è sbagliata. Bisognerebbe, innanzitutto, riuscire a entrare nella troniera, per poi poterla pulire. Invece un accesso, disponibile, non c’è, da anni. «Un turista che visiti Grosseto e che desideri fare una passeggiata sulle Mura Medicee – si legge nel comunicato dell’associazione – una volta giunto al bastione Molino a Vento (il cinghialino, ndr), volgendo lo sguardo all’interno di una delle due troniere, potrà scorgere un piccolo giardino botanico, adornato di piantine tipiche della macchia mediterranea, curato dai volontari dell’associazione Dritti alla Meta col prezioso contributo degli artigiani, dei commercianti e delle scuole che l’associazione ha saputo coinvolgere», ma basta proseguire la passeggiata verso il bastione Cavallerizza, e lo stesso turista, arrivato all’altezza di piazza del Sale, si imbatterà «in un increscioso spettacolo di degrado e sporcizia, una troniera da tempo piena di rifiuti abbandonati e vegetazione incolta».
Due esempi all’opposto. Grosseto al Centro si rivolge all’Istituzione Le Mura, nata proprio per «curare e promuovere la valorizzazione e il recupero del complesso monumentale per la migliore fruizione da parte del pubblico, attivando ogni forma di collaborazione con i competenti Servizi comunali per quanto attiene in particolare agli aspetti patrimoniali e manutentivi». Il bello è che questa denuncia di Grosseto al Centro mette in evidenza la complessità dell’argomento Mura. Quell’angolo così degradato, infatti, è una troniera che non ha accessi, se non da un passaggio, attualmente chiuso, che dà su un fondo che è di proprietà privata, che si affaccia su piazza Sale. Un tempo – molti anni fa – pare che esistesse una scala di ferro che consentiva di scendere nella troniera, dalla passeggiata sulle Mura, e di ripulirla. Adesso non c’è più. «L’obiettivo – spiega il vicesindaco Luca Agresti, che ha la delega alle Mura – sarebbe quello di cercare un accordo con la proprietà del fondo attiguo alla troniera». Tutto dovrebbe risolversi nelle prossime settimane, quando l’utilizzo delle Mura medicee sarà definitivamente affidato all’Istituzione Le Mura. Sarà proprio l’Istituzione a cercare un accordo perché il proprietario del fondo prenda in gestione anche la troniera e si occupi della manutenzione ordinaria e della pulizia.
Nei prossimi giorni sarà anche rivelato il risultato del sondaggio che l’istituzione ha effettuato online: circa 500 i grossetani che hanno voluti dare il proprio parere sul futuro del principale monumento cittadino.
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