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Sfratti, ordinanze e contenziosi

Sfratti, ordinanze e contenziosi

Roberto Cappelli: «I gestori dovevano restituirci l’immobile alla fine del 2017»

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GROSSETO. Il contratto di gestione era stato firmato con la società Happy hour a ottobre del 2015. L’Angels era stato aperto nel 2005 e, sia d’estate che d’inverno, ha sempre aperto le porte a giovani e meno giovani con serate di musica dal vivo, dj, aperitivi e cocktails. Un disco bar frequentatissimo, un nome rimbalzato da sempre sulle bocche di tutta Grosseto.

Da settembre però, le cose erano cambiate. L’imprenditore Roberto Cappelli, uno dei proprietari della struttura insieme al fratello Antonio, aveva deciso di non andare avanti in quell’avventura e di non rinnovare il contratto di gestione.

Erano diversi i mesi di affitto che la società avrebbe dovuto pagare, per un totale di 40mila euro. Soldi che non sono mai arrivati, tanto che i Cappelli, a settembre, hanno ottenuto un decreto di sfratto esecutivo da parte del tribunale di Grosseto. «Il gestore ci ha chiesto di poter restare fino alla fine dell’anno - spiega Roberto Cappelli - per organizzare alcune serate. Poi si sarebbe trasferito da un’altra parte e ci avrebbe restituito il locale. Non abbiamo fatto in tempo, è stato completamente distrutto».

I problemi sarebbero cominciati dopo che i soci della Happy Hour, intestata a un amministratore e a un’altra società, hanno discusso tra loro. Ognuno ha preso la propria strada, tra querele e contenziosi. L’Angels doveva essere rilasciato a fine anno: c’era già qualcuno pronto a rilevarlo, anche se i proprietari stavano valutando la possibilità di convertire il locale in uffici. (f.g.)

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