Il Tirreno

Grosseto

«No alla chiusura di Mps» Caldana sul piede di guerra

di Giulia Sili
«No alla chiusura di Mps» Caldana sul piede di guerra

Domani un’assemblea con sindaca, vicesindaco e Leonardo Marras Iacomelli: «Questa decisione va rivista». Querci: «Una scelta incomprensibile»

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GAVORRANO. La notizia dell'imminente chiusura della filiale del Monte dei Paschi di Siena di Caldana è arrivata come un fulmine a ciel sereno a pochi giorni da Natale. Una comunicazione annunciata via posta: « Gentile cliente, dal 22 gennaio la filiale proseguirà la propria attività nei locali della filiale di Bagno di Gavorrano».

Un metodo che ha ricalcato quello utilizzato durante la chiusura dello sportello di Gavorrano: anche in quel caso fu una lettera ad annunciare la decisione ormai irrevocabile. A Gavorrano la filiale Mps è stata chiusa a marzo 2017: dall'arrivo della lettera alla chiusura definitiva dello sportello passarono pochi giorni e non servirono a nulla le numeroso protese e le prese di posizione da parte dell'amministrazione comunale. Caldana però non demorde e ha già pensato ad una serie di azioni per contrastare la chiusura dell'unica banca della frazione.

Domani alle 17 nei locali del frantoio Maiani si terrà la prima assemblea pubblica dove si discuterà dell'argomento insieme alla sindaca Elisabetta Iacomelli, al vicesindaco Giulio Querci e dove è stata annunciata anche la presenza del capogruppo del Pd in Regione Toscana Leonardo Marras. Intanto su Facebook molti caldanesi annunciano di estinguere i conti in caso non venisse rivista la decisione: «Se la filiale sarà per tutti quella di Bagno di Gavorrano tanto vale scegliere un'altra banca. Non accettiamo di essere trasferiti ed informati a cose fatte» dicono. Del resto nella filiale caldanese sono stati dirottati i numerosi interessi e depositi del Mutuo Soccorso del paese: cifre che pesano visto che l'associazione è custode della cospicua eredità Mario Maiani.

Alla riunione voluta dai cittadini e dalla sindaca si parlerà dei problemi che la chiusura della filiale porterà alla comunità e al territorio e si cercherà un margine di trattativa. «La decisione deve essere necessariamente rivista» ha detto la prima cittadina. «Dobbiamo lavorare su tutti i livelli affinché questa scelta insensata venga scongiurata – ha commentato il vicesindaco Querci – Risulta incomprensibile la scelta di Mps di abbandonare un'intera zona essendo lo sportello caldanese utilizzato anche da molti abitanti di paesi limitrofi come Ravi, Giuncarico, Grilli e Vetulonia e sopratutto questo arriva dopo la chiusura dello sportello di Gavorrano. Da parte nostra metteremo in atto tutte le iniziative necessarie a tutelare la cittadinanza di Caldana perché non è possibile che siano sempre i cittadini a pagare gli errori di dirigenze fallimentari. I paesi senza i servizi muoiono e questo non può avvenire per scelte scellerate e miopi di dirigenti privi di lungimiranza».

Ma attraverso i social arriva anche un'altra protesta che investe ancora una volta il Monte dei Paschi. Nel capoluogo infatti durante le vacanze il bancomat è rimasto fuori uso per diversi giorni e i cittadini hanno affisso alla vetrata dello sportello un cartello: «Sono giorni che il bancomat non funziona, vergogna!».

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