La protesta
«A Roccatederighi apriamo un tavolo per la trattativa»
ROCCATEDERIGHI . Proseguono a Roccatederighi le proteste e la mobilitazione per evitare la chiusura deIlo sportello bancario del Monte dei Paschi di Siena (foto). Sono state raccolte centinaia di...
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ROCCATEDERIGHI . Proseguono a Roccatederighi le proteste e la mobilitazione per evitare la chiusura deIlo sportello bancario del Monte dei Paschi di Siena (foto). Sono state raccolte centinaia di firme, mentre correntisti e risparmiatori stanno organizzandosi per migrare in altre banche.
Nel frattempo si cerca anche un gruppo disposto ad aprire in paese. Dopo l’intervento del sindaco Francesco Limatola e del consigliere comunale Franco Iannuzzi, ora è il segretario del Pd, Matteo Pianigiani, a spendersi per ribadire la posizione contraria dei Dem locali rispetto a questa scelta. «Il nostro paese, come molti centri dell’entroterra, fa registrare un progressivo invecchiamento della popolazione. La chiusura dello sportello dell’istituto di credito comporterebbe non pochi problemi, sia alle persone più anziane, che da decenni ormai sono abituati a ricorrere alla banca per i servizi di primaria importanza, sia ai commercianti e agli imprenditori che operano sul territorio e che contano su questi servizi per versamenti, pagamenti e l’ordinaria gestione aziendale. Siamo pronti, fin da subito, di concerto con le istituzioni e con le associazioni del paese ad aprire un tavolo di trattativa con i dirigenti del Monte per cercare di risolvere una situazione che creerebbe molteplici disagi alla comunità. Confidiamo quindi sulla sensibilità dei rappresentanti Mps, o in altro caso di dirigenti di altri istituto di credito affinché la popolazione di Roccatederighi, di Sassofortino e delle campagne non perda questo servizio». Per la cronaca lo sportello del Monte dei Paschi di Siena, presente a Roccatederighi da quasi un secolo, dovrebbe chiudere i battenti a fine gennaio del 2018, dopo il tentativo in corso “di migrazione operativa” alla filiale di Roccastrada. (g.b.)
Nel frattempo si cerca anche un gruppo disposto ad aprire in paese. Dopo l’intervento del sindaco Francesco Limatola e del consigliere comunale Franco Iannuzzi, ora è il segretario del Pd, Matteo Pianigiani, a spendersi per ribadire la posizione contraria dei Dem locali rispetto a questa scelta. «Il nostro paese, come molti centri dell’entroterra, fa registrare un progressivo invecchiamento della popolazione. La chiusura dello sportello dell’istituto di credito comporterebbe non pochi problemi, sia alle persone più anziane, che da decenni ormai sono abituati a ricorrere alla banca per i servizi di primaria importanza, sia ai commercianti e agli imprenditori che operano sul territorio e che contano su questi servizi per versamenti, pagamenti e l’ordinaria gestione aziendale. Siamo pronti, fin da subito, di concerto con le istituzioni e con le associazioni del paese ad aprire un tavolo di trattativa con i dirigenti del Monte per cercare di risolvere una situazione che creerebbe molteplici disagi alla comunità. Confidiamo quindi sulla sensibilità dei rappresentanti Mps, o in altro caso di dirigenti di altri istituto di credito affinché la popolazione di Roccatederighi, di Sassofortino e delle campagne non perda questo servizio». Per la cronaca lo sportello del Monte dei Paschi di Siena, presente a Roccatederighi da quasi un secolo, dovrebbe chiudere i battenti a fine gennaio del 2018, dopo il tentativo in corso “di migrazione operativa” alla filiale di Roccastrada. (g.b.)
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