Il Tirreno

Grosseto

Scarlino scommette sui “percorsi culturali”

Un piano triennale per ricucire il castello al centro storico, ai musei, agli scavi: affidato il progetto

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SCARLINO. Scarlino punta sul patrimonio storico artistico per rilanciare l’economia del Comune con un master plan incentrato sulla valorizzazione del patrimonio archeologico. L’obbiettivo è coniugare il patrimonio culturale esistente con le nuove scoperte archeologiche attraverso un piano triennale che costerà al Comune circa 30mila euro. Un progetto, realizzato dalla Bartolini Fiamminghi Architetti, diviso in tre fasi e che dovrà interessare tutti i siti e le realtà archeologiche del territorio.

Punto principale del piano sarà la coniugazione della rocca aldobrandesca con il tessuto museale del Comune, ad esempio il centro di documentazione del territorio Riccardo Francovich: «La prima fase del progetto riguarderà il centro storico di Scarlino», spiega l’assessora alla cultura Arianna Picci. «Servirà una sorta di ricucitura tra il monumento più importante, il castello, con tutto il centro abitato e quindi le vie fino alle piazza centrale del paese dove si trova il museo Francovich. Servirà una nuova cartellonistica ma soprattutto un nuovo percorso turistico e culturale che valorizzi Scarlino anche fuori dal periodo estivo attraverso interventi di comunicazione ben mirati».

Uno degli argomenti cardine è proprio quello dello spopolamento del borgo che interessa ovviamente anche l’aspetto culturale: «Ci siamo resi conto che ci sono degli aspetti che negli anni ci hanno reso deboli dal punto di vista delle visite», continua Picci. «Con il nuovo progetto provvederemo quindi anche a una riqualificazione strutturale del museo Francovich per renderlo meglio fruibile. Sarà poi necessario rivedere orari e qualità dei servizi».

Ma interessato dal master plan sarà anche il nuovo scavo della Vetricella, di cui presto verrà presentato lo studio: «È un sito di rilevanza nazionale, un centro che serviva per gestire i traffici commerciali del luogo – dice l’assessora – gli scavi sono ancora in corso ma a breve si concluderanno e verrà fatta una presentazione ufficiale. Non verrà poi dimenticata la villa romana che si trova lungo la Provinciale vicino a Ponte alle Catene».

Il masterplan vedrà anche l’interesse privato: «È un progetto complesso che vede sia l’impegno pubblico che quello privato – spiega Picci – e prevederà progetti specifici per ogni singolo luogo di interesse, che in futuro potranno essere sviluppati e presentati per ottenere finanziamenti e contributi. Potranno quindi partecipare le varie aziende private che hanno interesse a llo sviluppo di un percorso culturale».

E qui il pensiero corre al nuovo museo che Andrea Sozzi Sabatini sta facendo realizzare intorno ai bellissimi affreschi in corso di restauro nella ex casa Novelli. Un investimento importante che inciderà molto sul Comune di Scarlino sia per il pregio che il nuovo museo porterà al borgo, sia per l’interesse che culturale che ne dovrebbe conseguire. (g.s.)

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