Finanza
monte argentario
Raccolta differenziata al palo
di Andrea Capitani
Argentario, ancora in stallo l’ampliamento del porta a porta
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MONTE ARGENTARIO. Raccolta differenzia al palo, tutto fermo al 28%. Non si sblocca la situazione di stallo che vive il comprensorio argentarino nell’ampliamento del servizio porta a porta.
Il 2017 non ha praticamente visto incrementi nei centri abitati argentarini, mentre la fiducia dell’assessore all’ambiente Walter Capitani è riposta nel secondo trimestre del 2018, «anche se non dipende da noi, ma dal Sei Toscana». La volontà del Comune è quella di aumentare le zone interessate, passando a una percentuale ben più ampia inserendo tutte le vie dei centri abitati.
Per andare avanti c’è bisogno della nuova isola ecologica a Terrarossa, che accoglierà i rifiuti ingombranti e altri tipi di spazzatura. Per l’inizio dei lavori, però, ci sarà da aspettare ancora qualche mese.
«Ci hanno detto che qualcosa si sbloccherà da marzo in poi – puntualizza –. Purtroppo non dipende da noi. Vogliamo incrementare il servizio della differenziata in tutte le vie dei paesi argentarini, ma con le nostre sole forze non si può fare, dobbiamo attendere che Sei Toscana faccia la sua parte. Noi siamo pronti, così come siamo pronti da tempo a partire con l’isola ecologica, ma anche lì ci hanno detto che ci vorrà ancora qualche mese, che tutto potrebbe sbloccarsi da marzo in poi».
C’è però dell’altro. L’assessore annuncia di voler realizzare qualche novità per scovare le infrazioni, andando ad incrementare il lavoro svolto dall’ispettore ecologico, già attivo e che sta producendo risultati.
«Abbiamo intenzione di installare anche delle telecamere in corrispondenza dei cassonetti. Ma non solo perché, se nei prossimi mesi ci permetteranno di andare avanti, per il porta a porta abbiamo intenzione di distribuire sacchetti per l’indifferenziata con i microchip, in modo da vedere con certezza in che quantità vengono gettati questi rifiuti. Vorremmo installare nei paesi alcune stazioni ecologiche sempre con apertura a microchip. Insomma, noi l’impegno ce lo mettiamo - chiude l’assessore - e ci hanno detto che da marzo-aprile le cose si sbloccheranno, speriamo che ci permettano di andare avanti».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Il 2017 non ha praticamente visto incrementi nei centri abitati argentarini, mentre la fiducia dell’assessore all’ambiente Walter Capitani è riposta nel secondo trimestre del 2018, «anche se non dipende da noi, ma dal Sei Toscana». La volontà del Comune è quella di aumentare le zone interessate, passando a una percentuale ben più ampia inserendo tutte le vie dei centri abitati.
Per andare avanti c’è bisogno della nuova isola ecologica a Terrarossa, che accoglierà i rifiuti ingombranti e altri tipi di spazzatura. Per l’inizio dei lavori, però, ci sarà da aspettare ancora qualche mese.
«Ci hanno detto che qualcosa si sbloccherà da marzo in poi – puntualizza –. Purtroppo non dipende da noi. Vogliamo incrementare il servizio della differenziata in tutte le vie dei paesi argentarini, ma con le nostre sole forze non si può fare, dobbiamo attendere che Sei Toscana faccia la sua parte. Noi siamo pronti, così come siamo pronti da tempo a partire con l’isola ecologica, ma anche lì ci hanno detto che ci vorrà ancora qualche mese, che tutto potrebbe sbloccarsi da marzo in poi».
C’è però dell’altro. L’assessore annuncia di voler realizzare qualche novità per scovare le infrazioni, andando ad incrementare il lavoro svolto dall’ispettore ecologico, già attivo e che sta producendo risultati.
«Abbiamo intenzione di installare anche delle telecamere in corrispondenza dei cassonetti. Ma non solo perché, se nei prossimi mesi ci permetteranno di andare avanti, per il porta a porta abbiamo intenzione di distribuire sacchetti per l’indifferenziata con i microchip, in modo da vedere con certezza in che quantità vengono gettati questi rifiuti. Vorremmo installare nei paesi alcune stazioni ecologiche sempre con apertura a microchip. Insomma, noi l’impegno ce lo mettiamo - chiude l’assessore - e ci hanno detto che da marzo-aprile le cose si sbloccheranno, speriamo che ci permettano di andare avanti».
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