Attenzione
Le Terme di Saturnia assumono: 50 posti tra addetti e manager
di Giovanna Mezzana
La nuova proprietà cerca personale altamente qualificato per il rilancio. In 10 anni perso il 40% dei clienti delle piscine
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MANCIANO . Cercasi personale all’altezza di un resort che ha un nome – un marchio – che fa sognare dalla Valle dei Templi al Danubio, da Londra a New York. Parte da qui il rilancio delle “Terme di Saturnia”: dalle (alte) competenze di chi verrà selezionato per contribuire al nuovo corso dello storico complesso termale ceduto ad ottobre, dopo vent’anni di possesso, dalla famiglia milanese Manuli al tandem York Capital-Feidos con un’operazione da 40 milioni di euro. Vacanti ci sono 50 posti di lavoro: un unicum coi tempi che corrono. Annunciato per la fine del 2017, il piano di restyling – che pare più gestionale che strutturale anche se si parla di riqualificazioni – verrà presentato a febbraio: coi nuovi investitori, proviamo ad alzare il velo almeno su ciò che questo gioiello potrà rappresentare in termini di opportunità di impiego.
Resort-industria. Forse sfugge ai più, ma incastonate come una gemma tra Saturnia e Manciano, quelle “terme” rappresentano uno dei rari esempi di “industria” nella Maremma agricola e delle imprese-mignon: vuoi per il potenziale di traino dell’intero settore turistico, dall’Amiata alla costa; vuoi per il valore aggiunto (nel senso economico del termine) e i posti di lavoro: sono 170 gli addetti diretti, oltre 300 se si considera l’indotto.
Cambio di mano. È ottobre quando Milano Finanza pubblica la notizia della vendita di Terme di Saturnia. I Manuli lasciano. Erano tre anni che provavano a piazzare il complesso termale. Oggi la proprietà è per il 75% in mano a York Capital, fondo globale che rastrella investimenti in tutto il mondo, e per il 25% in pancia a Feidos, team di manager guidato da Massimo Caputi, ingegnere abruzzese, imprenditore e manager che ha ricoperto ruoli apicali in grandi società private e pubbliche: da Prelios spa (ex Pirelli Real Estate) a Sviluppo Italia (e sono solo due esempi).
L’apice, la crisi, la svolta. Oggi le Colline dell’Albegna ma la Maremma-tutta potrebbero giocare una carta strappata alla naftalina con “Terme di Saturnia”, che 10 anni fa giunse a quota 170.000 clienti paganti alle piscine – contro i 100.000 del 2017 (-40%) – e un Ebita (margine lordo) di 8 milioni, che sprofondò a zero nel 2013, emerge tastando il polso alla nuova proprietà, ed è risalito a 2 milioni e 400mila euro nel 2017. Il tandem York Capital-Feidos calerà l’asso a febbraio quando dettaglierà il piano battezzato “Restart Saturnia”. Qualcosa viene a galla: cardine del rilancio sarà la formazione e il reclutamento di personale altamente specializzato. È impensabile competere in un turismo globale senza risorse umane davvero formate – è la filosofia della nuova proprietà – che parlino perfettamente almeno due lingue e abbiano conoscenza di quello che è il mercato delle attese dei clienti.
50 posti. I nuovi proprietari di Terme di Saturnia dicono: «Avremo bisogno di una cinquantina di persone». Manager del food & beverage e dell’accoglienza clienti per cui è richiesta la conoscenza di inglese e russo, addetti alla vendita dei pacchetti; operatori olistici (massaggiatori); chef de rang... Tutti i profili possono essere consultati al sito www.termedisaturnia.it alla sezione “lavora-con-noi”; può essere contattato l’ufficio del personale allo 0564 600806 o può essere inviata una email a job@termedisaturnia.it.
I settori. Le opportunità possono essere molte tra hotel, ristorazione, Spa, amministrazione, golf, assistenza medica e a 360 gradi al cliente; e poi ci sono i posti di lavoro che ruotano intorno ai “gioielli” del resort, cioè le piscine per le quali verranno ampliati e riqualificati i servizi.
Resort-industria. Forse sfugge ai più, ma incastonate come una gemma tra Saturnia e Manciano, quelle “terme” rappresentano uno dei rari esempi di “industria” nella Maremma agricola e delle imprese-mignon: vuoi per il potenziale di traino dell’intero settore turistico, dall’Amiata alla costa; vuoi per il valore aggiunto (nel senso economico del termine) e i posti di lavoro: sono 170 gli addetti diretti, oltre 300 se si considera l’indotto.
Cambio di mano. È ottobre quando Milano Finanza pubblica la notizia della vendita di Terme di Saturnia. I Manuli lasciano. Erano tre anni che provavano a piazzare il complesso termale. Oggi la proprietà è per il 75% in mano a York Capital, fondo globale che rastrella investimenti in tutto il mondo, e per il 25% in pancia a Feidos, team di manager guidato da Massimo Caputi, ingegnere abruzzese, imprenditore e manager che ha ricoperto ruoli apicali in grandi società private e pubbliche: da Prelios spa (ex Pirelli Real Estate) a Sviluppo Italia (e sono solo due esempi).
L’apice, la crisi, la svolta. Oggi le Colline dell’Albegna ma la Maremma-tutta potrebbero giocare una carta strappata alla naftalina con “Terme di Saturnia”, che 10 anni fa giunse a quota 170.000 clienti paganti alle piscine – contro i 100.000 del 2017 (-40%) – e un Ebita (margine lordo) di 8 milioni, che sprofondò a zero nel 2013, emerge tastando il polso alla nuova proprietà, ed è risalito a 2 milioni e 400mila euro nel 2017. Il tandem York Capital-Feidos calerà l’asso a febbraio quando dettaglierà il piano battezzato “Restart Saturnia”. Qualcosa viene a galla: cardine del rilancio sarà la formazione e il reclutamento di personale altamente specializzato. È impensabile competere in un turismo globale senza risorse umane davvero formate – è la filosofia della nuova proprietà – che parlino perfettamente almeno due lingue e abbiano conoscenza di quello che è il mercato delle attese dei clienti.
50 posti. I nuovi proprietari di Terme di Saturnia dicono: «Avremo bisogno di una cinquantina di persone». Manager del food & beverage e dell’accoglienza clienti per cui è richiesta la conoscenza di inglese e russo, addetti alla vendita dei pacchetti; operatori olistici (massaggiatori); chef de rang... Tutti i profili possono essere consultati al sito www.termedisaturnia.it alla sezione “lavora-con-noi”; può essere contattato l’ufficio del personale allo 0564 600806 o può essere inviata una email a job@termedisaturnia.it.
I settori. Le opportunità possono essere molte tra hotel, ristorazione, Spa, amministrazione, golf, assistenza medica e a 360 gradi al cliente; e poi ci sono i posti di lavoro che ruotano intorno ai “gioielli” del resort, cioè le piscine per le quali verranno ampliati e riqualificati i servizi.
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