Il Tirreno

Grosseto

Fine d’anno amaro, i Pescatori perdono un milione di euro

di Ivana Agostini
Fine d’anno amaro, i Pescatori perdono un milione di euro

Tempo di bilanci per il presidente della cooperativa. «È stata una stagione difficile: ora confidiamo nel 2018»

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ORBETELLO. Male la pesca del 2017. Perso circa un milione di euro.

«Purtroppo il 2017– dice Pier Luigi Piro, presidente dei Pescatori – si chiude con una differenza di fatturato in negativo rispetto al 2015 di 964mila euro circa e 940mila euro rispetto al 2016. Avevamo previsto questa perdita; sono comunque soldi che mancano all’azienda. A questo punto confidiamo che grazie agli investimenti fatti le cose vadano meglio il prossimo anno salvo problemi ambientali».

Finisce quindi con un po’ di amaro in bocca l’anno dei pescatori di Orbetello.

«È stata, come avevamo previsto – Piro – una stagione difficile. Dopo la moria del 2015, il 2016 e il 2017 sono stati due terribili anni in cui abbiamo cercato di dare alla laguna una produttività che ormai manca dal 2013».

La gestione dello specchio d’acqua di Orbetello è in mano alla Regione Toscana fino al 2019 in virtù di una convenzione firmata dall’ente fiorentino e dal Comune lagunare.

«La Regione – aggiunge Piro – si sta muovendo tempestivamente cercando di gestire al meglio e anticipatamente la stagione. È chiaro che ci sono le incognite ambientali e climatiche che non permetteranno mai di essere tranquilli fino a quando la laguna non verrà messa in sicurezza, ma è necessario ricordare che in questa fase il team regionale sta svolgendo in modo celere il proprio lavoro».

Nonostante tutto la pesca del 2017 non è andata bene. «Come previsto la quantità del prodotto vendibile per questa stagione era limitata e confidiamo, valutando il magazzino, in un 2018, soprattutto dalla fine di ottobre, che ci permetta di riprendere la produzione che distingueva la nostra azienda e il prodotto di Orbetello. Lavorare sul marchio Orbetello – dice il presidente – a mio parere è una priorità per distinguere l’eccellenza da tutto ciò che arriva sul mercato Italiano, che importa l’80% del prodotto consumato. Quindi il prodotto che dovrà essere portato a vendita una piccola parte in estate e il grosso nei mesi di novembre/dicembre costituiscono la nostra speranza».

L’azienda sta lavorando anche su altri aspetti di sviluppo: la pesca sportiva sostenibile (no kill), su nuove proposte turistiche e sulla trasformazione dei prodotti.

«Il nostro obiettivo principale – continua Piro – è quello di mantenere e laddove sia possibile creare nuova occupazione cercando di dare ai nostri soci e ai dipendenti, ormai parte della nostra famiglia, una vita dignitosa. Dovremmo soffrire fino al prossimo inverno e ci stiamo attrezzando per poterlo fare, ma non basta solo la capacità organizzativa e la volontà. Sono tanti i fattori che determinano la ripresa e il raggiungimento dell’obiettivo previsto».

La cooperativa sta lavorando anche alla convenzione col Comune che scadrà nel 2019 e sul pagamento del canone «la cui determinazione – dice Piro – è stata affidata ai tecnici, che dovranno mettere in fila le carte e i numeri. Da entrambi le parti c’è la volontà di chiudere il prima possibile con un percorso condiviso. La parola d’ordine è tenere duro».

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