Proteste
Caos gazebo, Ascom preme sul Comune «Accelerare tempi»
di Elisabetta Giorgi
L’ente ha rinviato le assegnazioni dei dehors al 12 gennaio L’associazione è in allarme per le sorti del commercio
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GROSSETO. Caos gazebo: troppo lontana la convocazione del 12 gennaio per formalizzare le assegnazioni. L’associazione Ascom Confcommercio fa pressing sul Comune di Grosseto affinché i tempi si accorcino e sia fissata una data prima del 12.
La questione riguarda ancora i dehors, le cui procedure non propriamente celeri stanno facendo infuriare i commercianti grossetani e le associazioni di categoria. L’ultimo inciampo risale al 28 dicembre, data in cui la commissione comunale avrebbe dovuto riunirsi, concludere i lavori e redigere l’atto con la graduatoria dei nomi degli aggiudicatari degli spazi in concessione per realizzare gazebo in centro storico. Step fondamentale che è saltato per l’assenza – come ha fatto sapere il Comune – di uno dei tre componenti. Tutto è slittato al 12 gennaio. Un intoppo che sarebbe passata inosservato, se l’iter amministrativo fosse stato più snello e non avesse accumulato i ritardi lamentati da più parti, esasperando gli animi; a maggior ragione contando le lungaggini dell’altro bando sui gazebo, quello riservato alla zona esterna al centro storico e a sua volta non concluso. Due iter in sospeso che – sbandierati dall’ente come “risolutori” per tutti i problemi legati ai dehors – hanno portato malumori alle stelle e, a detta degli imprenditori interessati, mancati introiti e danni economici alle attività.
Nel dettaglio: per il centro storico c’era tempo fino al 10 ottobre per fare domanda per avere in concessione uno spazio in centro storico dove realizzare un gazebo. Le domande arrivate in Comune sono state 6. Il 28 dicembre si attendeva di conoscere l’esito del giorno, ma nulla di fatto. La nuova data è stata fissata al 12 e le associazioni di categoria sono sobbalzate, sia Confesercenti che Ascom Confcommercio. Gabriella Orlando (direttrice Ascom) ha annunciato subito, giorni fa, che ieri avrebbe presentato un sollecito all’amministrazione comunale per non far trascorrere ulteriori 10 giorni e per chiedere di accelerare l’esame delle sei domande. E così è stato. Agli assessori competenti, al sindaco e al segretario generale, Ascom ha inoltrato il sollecito annunciato. «Chiediamo il motivo – dice Orlando – per il quale il rinvio della commissione è a così lunga scadenza. I tempi delle imprese non sono quelli della burocrazia. Le imprese nel frattempo muoiono o si riducono». Il sollecito riguarda anche l’altro fronte, quello dei gazebo riservati alla zona esterna del centro storico: qui i nomi degli assegnatari ci sono ma anche qui, concretamente, le pratiche non hanno trovato conclusione. Il 19 dicembre Ascom aveva chiesto al Comune a mezzo stampa – in un’accalorata riunione/conferenza stampa nella sede di via Tevere in cui i commercianti erano infuriati – che associazione e imprenditori fossero convocati dall’ente entro l’Epifania. Il Comune non ha risposto. Nel sollecito scritto ieri, «abbiamo reiterato anche questa richiesta di essere ricevuti prima del 6».
La questione riguarda ancora i dehors, le cui procedure non propriamente celeri stanno facendo infuriare i commercianti grossetani e le associazioni di categoria. L’ultimo inciampo risale al 28 dicembre, data in cui la commissione comunale avrebbe dovuto riunirsi, concludere i lavori e redigere l’atto con la graduatoria dei nomi degli aggiudicatari degli spazi in concessione per realizzare gazebo in centro storico. Step fondamentale che è saltato per l’assenza – come ha fatto sapere il Comune – di uno dei tre componenti. Tutto è slittato al 12 gennaio. Un intoppo che sarebbe passata inosservato, se l’iter amministrativo fosse stato più snello e non avesse accumulato i ritardi lamentati da più parti, esasperando gli animi; a maggior ragione contando le lungaggini dell’altro bando sui gazebo, quello riservato alla zona esterna al centro storico e a sua volta non concluso. Due iter in sospeso che – sbandierati dall’ente come “risolutori” per tutti i problemi legati ai dehors – hanno portato malumori alle stelle e, a detta degli imprenditori interessati, mancati introiti e danni economici alle attività.
Nel dettaglio: per il centro storico c’era tempo fino al 10 ottobre per fare domanda per avere in concessione uno spazio in centro storico dove realizzare un gazebo. Le domande arrivate in Comune sono state 6. Il 28 dicembre si attendeva di conoscere l’esito del giorno, ma nulla di fatto. La nuova data è stata fissata al 12 e le associazioni di categoria sono sobbalzate, sia Confesercenti che Ascom Confcommercio. Gabriella Orlando (direttrice Ascom) ha annunciato subito, giorni fa, che ieri avrebbe presentato un sollecito all’amministrazione comunale per non far trascorrere ulteriori 10 giorni e per chiedere di accelerare l’esame delle sei domande. E così è stato. Agli assessori competenti, al sindaco e al segretario generale, Ascom ha inoltrato il sollecito annunciato. «Chiediamo il motivo – dice Orlando – per il quale il rinvio della commissione è a così lunga scadenza. I tempi delle imprese non sono quelli della burocrazia. Le imprese nel frattempo muoiono o si riducono». Il sollecito riguarda anche l’altro fronte, quello dei gazebo riservati alla zona esterna del centro storico: qui i nomi degli assegnatari ci sono ma anche qui, concretamente, le pratiche non hanno trovato conclusione. Il 19 dicembre Ascom aveva chiesto al Comune a mezzo stampa – in un’accalorata riunione/conferenza stampa nella sede di via Tevere in cui i commercianti erano infuriati – che associazione e imprenditori fossero convocati dall’ente entro l’Epifania. Il Comune non ha risposto. Nel sollecito scritto ieri, «abbiamo reiterato anche questa richiesta di essere ricevuti prima del 6».
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