Proteste
in tribunale
Scooter e auto dati alle fiamme
Condannato a un anno e sei mesi per l’incendio scoppiato in centro
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FOLLONICA. A processo ci sono finiti in due, per il rogo di uno scooter e di un’auto che erano parcheggiati in via Marconi, a Follonica. Antonino Esposito, 47 anni e Antonio Uliano, 55 anni, entrambi residenti a Follonica ed entrambi difesi dall’avvocato Massimiliano Quercetani, sono stati processati dal giudice Giovanni Puliatti per l’incendio di uno scooter e di un’auto avvenuto a Follonica sette anni fa.
Era stato una guardia giurata che passava da via Marconi a vedere i due uomini fermi per strada poco prima che lo scooter cominciasse a bruciare: il vigilante si era fermato a parlare con Esposito, che stava facendo una telefonata. La guardia giurata infatti aveva chiesto all’uomo di parlare un po’ più piano. Mentre i due si scambiavano queste brevi battute, Uliano si sarebbe avvicinato allo scooter e subito dopo sarebbe partita la fiammata.
Il rogo ha attaccato anche l’auto parcheggiata accanto, una Mercedes classe A. L’intervento dei vigili del fuoco e dei carabinieri fu immediato: le fiamme stavano lambendo i palazzi vicini.
I militari acquisirono le immagini di sorveglianza di un albergo che si trova nella strada e ricostruirono quello che era successo.
Uliano è stato condannato a un anno e sei mesi di reclusione mentre Esposito, che era stato portato in tribunale con l’accusa di aver fatto da palo al cinquantacinquenne è stato assolto. Era nella strada anche lui, quella sera ma non avrebbe tenuto comportamenti tali da essere accusato per quei due incendi.(f.g.)
Era stato una guardia giurata che passava da via Marconi a vedere i due uomini fermi per strada poco prima che lo scooter cominciasse a bruciare: il vigilante si era fermato a parlare con Esposito, che stava facendo una telefonata. La guardia giurata infatti aveva chiesto all’uomo di parlare un po’ più piano. Mentre i due si scambiavano queste brevi battute, Uliano si sarebbe avvicinato allo scooter e subito dopo sarebbe partita la fiammata.
Il rogo ha attaccato anche l’auto parcheggiata accanto, una Mercedes classe A. L’intervento dei vigili del fuoco e dei carabinieri fu immediato: le fiamme stavano lambendo i palazzi vicini.
I militari acquisirono le immagini di sorveglianza di un albergo che si trova nella strada e ricostruirono quello che era successo.
Uliano è stato condannato a un anno e sei mesi di reclusione mentre Esposito, che era stato portato in tribunale con l’accusa di aver fatto da palo al cinquantacinquenne è stato assolto. Era nella strada anche lui, quella sera ma non avrebbe tenuto comportamenti tali da essere accusato per quei due incendi.(f.g.)
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