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Grosseto

Nuovo incendio nel residence dei disperati

Nuovo incendio nel residence dei disperati

Le fiamme si sono sprigionate in una delle stanze occupate abusivamente ai Crespi: tavolo tecnico per chiudere la struttura

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GROSSETO. Il tavolo tecnico sarà convocato subito. Perché la situazione in cui si trova la palazzina a Grosseto sud, quella dove solo tre settimane fa è stato trovato morto un ragazzo di 27 anni, soffocato dal fumo dell’incendio provocato da un fornellino da campeggio, è preoccupante. La mattina di Capodanno ai Crespi è andato in fiamme un altro appartamento. Sono bruciate alcune suppellettili, qualche coperta e parte di un materasso. Poche cose, quelle necessarie a sopravvivere in una costruzione che non è mai stata terminata dopo il fallimento della società che le doveva realizzare.

L’allarme è suonato al centralino del comando dei vigili del fuoco ieri mattina poco dopo le 9. È stato un passante a vedere il fumo da una finestra al primo piano della palazzina e a chiamare subito i soccorritori. Quando i vigili del fuoco sono arrivati, non c’era nessuno in quell’appartamento. Soltanto un mucchietto di indumenti, un materasso per terra e le fiamme che stavano mangiando tutto. Quando ieri mattina è scoppiato l’incendio, nella palazzina non c’era nessuno, quasi tre settimane fa invece, un ragazzo di 27 ha perso la vita proprio in quel palazzo, tanto che durante l’Osservatorio per la sicurezza convocato in Prefettura fu deciso di tentare la carta dell’accesso alla curatela fallimentare per poter chiudere definitivamente quegli appartamenti in attesa che qualcuno si faccia avanti per rilevare la società e ripartire con i lavori.

«Il Comune sta lavorando coi soggetti interessati per raggiungere una soluzione, pur nella complessità della vicenda - dice il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna - Confidiamo di riprendere il tavolo di lavoro subito dopo la pausa di queste festività. Naturalmente, al centro dell’azione della nostra amministrazione c’è anche la definizione di altre situazioni simili in città». La soluzione ipotizzata è quella di attivare la curatela fallimentare e accedere, attraverso il tribunale di Grosseto, ai fondi statali. Il Comune in questo modo non avrebbe soltanto le risorse ma anche la possibilità di intervenire e chiudere tutte le vie d’accesso alla struttura, che è appunto privata. Una soluzione, questa, che deve essere verificata con gli uffici e che potrebbe essere presto intrapresa. Dopo l’incendio nel quale morì Abdessadek Morjaha, il ventisettenne di origini marocchine, ai Crespi ne è scoppiato un altro, la settimana successiva. Quella volta, così come ieri mattina, non c’era nessuno negli appartamenti occupati abusivamente e nessuno si è fatto male. Le fiamme probabilmente sono partite da un fornellino da campeggio utilizzato per scaldare il cibo. (f.g.)

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