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Muore Jacqueline Ascoli la signora del restauro

di Fiora Bonelli
Muore Jacqueline Ascoli la signora del restauro

CASTEL DEL PIANO. È morta la mattina del 31 dicembre a Castel del Piano, all’età di 91 anni Jacqueline Ascoli, abile restauratrice, pittrice e donna di cultura, che dal 1985, anno in cui era arrivata...

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CASTEL DEL PIANO. È morta la mattina del 31 dicembre a Castel del Piano, all’età di 91 anni Jacqueline Ascoli, abile restauratrice, pittrice e donna di cultura, che dal 1985, anno in cui era arrivata a Castel del Piano era sempre stata un punto di riferimento culturale e artistico del paese amiatino.

“La signorina Ascoli”, così era conosciuta da tutti, era nata a Marsiglia nel 1926 e da giovanissima si era trasferita a Firenze. Qui negli anni Cinquanta e Sessanta si era dedicata alla pittura, la sua principale attività, e aveva collaborato con grande slancio al recupero e al salvataggio delle opere d’arte fiorentine nel momento dell’alluvione del 1966.

A Firenze aveva lavorato all’Opificio delle pietre dure prima e aveva insegnato poi all’istituto d’arte e restauro di Palazzo Spinelli.

Dopo il suo trasferimento a Castel del Piano, aveva proseguito la sua attività di restauratrice e la sua prima pregevole opera di restauro fu La Madonna nera di Chiesa Piccina, conclusa nel 1987 dopo un lavoro certosino sulla statua del 1643 in legno di noce, completamente tarlata e ridotta allo stato spugnoso.

Nel 1994 aveva restaurato con Maria Rita Banchini e Bernadetta Malenchini la grande pala d’altare dipinta da Giuseppe Nicola Nasini della Natività della Vergine ospitata dall’altar maggiore della chiesa della Propositura, pubblicando anche un opuscolo di spiegazione del lavoro svolto e delle caratteristiche della tela nasiniana.

E proprio nello stesso anno 1994 era stata una delle fondatrici del “Comitato recupero artistico e storico di Castel del Piano”, di cui poi sarebbe stata a lungo presidente dal 1995 al 2009.

Anni, questi, di vivace attività del comitato a cui Jacqueline Ascoli dedicava moltissimo tempo, sia per organizzare eventi culturali sia per contribuire in qualche modo alla vita culturale di Castel del Piano: sono di questo periodo, fra l’altro, alcune sue collaborazioni con la restauratrice Maria Rita Banchini, per il restauro di alcune tele fra cui spicca quella, splendida, dello sposalizio della Vergine di Francesco Nasini, nella chiesa di San Giuseppe.

Fra le iniziative prese dal Comitato sotto la presidenza di Jacqueline Ascoli la pubblicazione sul culto della Madonna nell’anno giubilare 2000, la pubblicazione di un piccolo gioiello editoriale in cui un soldato amiatino, Celso Santella, racconta la sua storia di guerra e di prigionia; la ricerca a più mani, pubblicata nel 2000 sulle Croci di Baldassarre Audibert. Poi, nel 2002, la pubblicazione dell’opera del maestro Alberto Bonelli e di Mariuccia Fazzi sulle parole, i proverbi e le memorie di Castel del Piano.

Ascoli dipinge, nello stesso anno, la pergamena per i 600 anni delle feste di Settembre di Castel del Piano e compare un suo contributo all’opera “La Madonna delle Grazie di Castel del Piano, per l’anniversario della facciata”. La tela della madonna Ginanneschi, oggi al museo di Palazzo Nerucci, è stata promossa proprio dal Comitato guidato da Ascoli, così come si deve alla sua infaticabile opera di impegno culturale, la raccolta di immagini della madonna delle Grazie e la mostra delle riproduzioni delle stesse immagini nel 2005, per il “festone”.

L’ultimo suo impegno fu quello di veder realizzata, col contributo del Monte Paschi Siena, l’illuminazione della volta della Propositura.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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