Il Tirreno

Grosseto

Morìa di pesci a Punta Ala: è giallo

di Enrico Giovannelli
Morìa di pesci a Punta Ala: è giallo

Turista scopre un centinaio di spigole morte mentre passeggia: «Forse uno sversamento». Ma c’è anche un’altra ipotesi

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PUNTA ALA. Voleva iniziare il nuovo anno con un’attività gradevole ma non è andata come sperava. È la mattina del 1° gennaio e un turista esce per godersi una passeggiata lungo la spiaggia di Punta Ala; arriva quasi a ridosso dell’insenatura che costeggia il porto e si imbatte in qualcosa di davvero spiacevole: un centinaio di pesci, si tratta di spigole, sono riversate sulla battigia. Tutti morti.

A raccontare l’episodio è il turista che ha contattato Il Tirreno annunciando che avrebbe fatto una segnalazione anche ai carabinieri del Noe. «Verso le 11 di questa mattina (ieri, ndc) – descrive – sul litorale di Punta Ala ho trovato una morìa di pesci sulla spiaggia: circa un centinaio di spigole, ancora con la bocca aperta e le branchie dilatate»; e questi due dettagli, aggiunge «mi hanno fatto pensare – dice – che la loro morte fosse dovuta a soffocamento o ad avvelenamento».

Il turista definisce ciò che ha visto «incredibile». La domanda è: cosa possa aver provocato la morte dei pesci. «Non credo – osserva – che possa essere un effetto dei fuochi d’artificio sparati ieri sera in zona. Penso, piuttosto, a uno sversamento di sostanze inquinanti da parte di ignoti, che potrebbero aver approfittato della notte di festa: la morìa dovrebbe essere assai recente dato che i pesci non sono ancora stati attaccate dai gabbiani».

È così o potrebbero esserci anche altre spiegazioni? Secondo numerose segnalazioni di residenti, «in questi giorni si stanno pescando spigole ad un ritmo impressionante». Quindi quei pesci sparsi sul litorale di Punta Ala potrebbero arrivare dalla rottura di una vasca di allevamento nei pressi di Piombino, che ha causato la fuoriuscita del pregiato pesce, in enorme quantità. Il mare con il vento di tramontana prima e la mareggiata degli ultimi giorni poi potrebbero avere fatto il resto. Quelle spigole “inesperte” alla vita in mare aperto per essere cresciute in cattività non avrebbero avuto la forza per nutrirsi.

Le condizioni del mare potrebbero aver provocato insomma la morìa e la forte corrente potrebbe aver poi trascinato i pesci a riva, a ridosso dell’ampia insenatura di Punta Ala.

Il turista nota che sulla spiaggia di Punta Ala ci sono anche taniche di plastica: pesci morti accanto a questo genere di rifiuto danno l’idea di un “luogo contaminato”; ma potrebbe essere solo un caso.

Le segnalazioni dei residenti sono arrivate alla capitaneria di porto di Castiglione della Pescaia, che nelle prossime ore farà alcuni controlli. Pare però che si possa escludere uno sversamento di materiale inquinante quale causa della morte dei pesci: si tratterebbe solo di spigole e per la quasi totalità di un’unica “taglia”, e questo dettaglio fa propendere proprio per la rottura di una vasca di allevamento nel mare di Piombino.

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