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Investimento mortale, patteggia 16 mesi

Investimento mortale, patteggia 16 mesi

La ragazza al volante dell’auto viaggiava a 72 km orari in centro: Righini morì due ore dopo l’incidente

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FOLLONICA. Viaggiava a ventidue chilometri in più oltre il limite di velocità. Pioveva ed era buio quando Chiara Cicalini, una ragazza di 24 anni, al volante di una Citroen C3 arrivò in via della Pace. La giovane si stava dirigendo verso viale Europa quando, all’altezza dell’accesso carrabile della sede della Croce Rossa Italiana, in un tratto rettilineo, travolse Leonardo Righini. L’uomo morì due ore dopo all’ospedale Le Scotte di Siena: aveva 69 anni ed era un ex autotrasportatore. Difesa dall’avvocato Davide Lera, la ragazza ha patteggiato una pena di 16 mesi di reclusione con la sospensione condizionale oltre alla revoca della patente.

Era il 19 maggio del 2016 quando avvenne il terribile incidente proprio davanti alla sede della Croce Rossa. Righini aveva appena parcheggiato la sua auto vicino a casa e stava attraversando proprio per raggiungere la propria abitazione quando sopraggiunse l’auto con la ragazza al volante.

Righini in quel momento stava attraversando la strada da sinistra verso destra rispetto alla direzione di marcia della giovane: lei non lo aveva visto, nonostante su quella strada ci fossero anche due attraversamenti pedonali. L’impatto fu violentissimo: l’uomo finì sul cofano dell’auto della ragazza prima di cadere per terra, sbattendo violentemente sull’asfalto.

L’uomo fu subito soccorso dal personale della Croce Rossa che si trovava proprio lì dove avvenne l’incidente: le sue condizioni erano gravissime e a Follonica arrivò anche l’elisoccorso Pegaso per accompagnare Righini alle Scotte di Siena. Fu un volo disperato, quello. L’uomo, due ore dopo essere arrivato a Siena, morì e due giorni dopo sulla sua salma fu fatta l’autopsia prima che il corpo tornasse a Follonica per l’ultimo saluto.

Righini, nell’impatto con l’auto, riportò fratture multiple su tutto il corpo, ma soprattutto un brutto trauma cranico che lo avrebbe ucciso di lì a poco.

Sul posto erano intervenuti subito anche gli uomini della polizia municipale che avevano effettuato i rilievi dell’incidente: la ragazza viaggiava a 72 km orari anziché 50, come previsto dal codice della strada.

Il sostituto procuratore Salvatore Ferraro ha prestato consenso alla richiesta di patteggiamento della ventiquattrenne e il giudice Marco Mezzaluna ha applicato una pena di 16 mesi con la sospensione condizionale e la revoca della patente.

Righini, che aveva perso la moglie pochi anni prima, era benvoluto da tutti a Follonica. Dopo la cremazione, le sue ceneri vennero messo al cimitero accanto a quelle di sua moglie. (f.g.)

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