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Gli evasori della tassa di soggiorno
I conti non tornano, la polizia municipale avvia i controlli
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GAVORRANO. I conti non tornano e a Gavorrano è partita la caccia agli evasori. Sembra infatti che dal confronto dei dati turistici del Comune con i proventi della tassa di soggiorno – e quindi dal numero di ospiti dichiarato da ogni struttura ricettiva – risulti uno squilibrio.
«Da un primo raffronto i conti non sembrano tornare – ha detto in sede di consiglio la sindaca Elisabetta Iacomelli – delle verifiche sono state fatte e non c’è corrispondenza tra il numero di turisti che abbiamo avuto e i proventi della tassa; questo significa che evidentemente un po’ di evasione c’è stata». Del controllo adesso se ne sta occupando la polizia locale che potrà così comunicare al Comune i dati ufficiali sul turismo e recuperare l’evasione.
A questo si aggiungono le tante sanzioni recapitate nei giorni scorsi agli albergatori dimentichi di aver comunicato l’assenza di turisti nelle loro strutture. Per combattere l’evasione fiscale è infatti necessario comunicare anche l’assenza di clienti e molti albergatori non lo hanno fatto. Per questo sono arrivate diverse buste verdi per tutte le comunicazioni mancate dal 2013 ad oggi.
Da ieri la tassa di soggiorno è ufficialmente stata raddoppiata di netto rispetto al precedente tariffario, ma da subito la notizia ha scatenato grandi polemiche all’interno del Comune: «Sappiamo che il raddoppio della tassa è arrivato con repentinità – aveva detto la sindaca Iacomelli – ma non abbiamo potuto intervenire in modo diverso; abbiamo cercato di fare di tutto ma alla fine è stata inevitabile». (g.s.)
«Da un primo raffronto i conti non sembrano tornare – ha detto in sede di consiglio la sindaca Elisabetta Iacomelli – delle verifiche sono state fatte e non c’è corrispondenza tra il numero di turisti che abbiamo avuto e i proventi della tassa; questo significa che evidentemente un po’ di evasione c’è stata». Del controllo adesso se ne sta occupando la polizia locale che potrà così comunicare al Comune i dati ufficiali sul turismo e recuperare l’evasione.
A questo si aggiungono le tante sanzioni recapitate nei giorni scorsi agli albergatori dimentichi di aver comunicato l’assenza di turisti nelle loro strutture. Per combattere l’evasione fiscale è infatti necessario comunicare anche l’assenza di clienti e molti albergatori non lo hanno fatto. Per questo sono arrivate diverse buste verdi per tutte le comunicazioni mancate dal 2013 ad oggi.
Da ieri la tassa di soggiorno è ufficialmente stata raddoppiata di netto rispetto al precedente tariffario, ma da subito la notizia ha scatenato grandi polemiche all’interno del Comune: «Sappiamo che il raddoppio della tassa è arrivato con repentinità – aveva detto la sindaca Iacomelli – ma non abbiamo potuto intervenire in modo diverso; abbiamo cercato di fare di tutto ma alla fine è stata inevitabile». (g.s.)
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