Attenzione
Furti a raffica la sera del cenone
di Francesca Gori
I ladri a Grosseto hanno cominciato a colpire già da venerdì Tanti danni a porte e finestre, bottini magri ovunque
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GROSSETO. Hanno aspettato gli ultimi giorni dell’anno per tornare a colpire. Hanno aspettato che le famiglie, le coppie o chi abita da solo fosse fuori per il cenone. Hanno atteso che la gente fosse con il bicchiere in mano per tentare di svaligiare le abitazioni rimaste con le luci spente e le porte chiuse. Tentato, perché nella maggior parte dei casi quello che i ladri hanno lasciato dietro di loro è una scia di danni a porte e finestre. Ma in molti casi si sono dovuti accontentare di qualche piccolo monile in oro, di un po’ di contanti e poco altro.
A Grosseto, come nel resto della provincia, le telefonate al centralino dei carabinieri e della polizia sono state molte: dalla Cittadella a Barbanella, in via Senese e al Cristo, sono stati segnalati diverso furti, tutti scoperti quando le persone sono rientrate a casa dopo il cenone.
Il preludio a questa brutta notte di San Silvestro, diventata amara per tanti grossetani, è cominciato venerdì sera quando i ladri hanno svaligiato un podere in campagna a Braccagni dopo aver fatto razzia anche in due abitazioni di Sticciano.
«Hanno spaccato la porta per entrare, hanno forzato una finestra da dove si sono poi guadagnati la fuga, lasciando quelle delle camere aperte per sentire se qualcuno arrivava nel vialetto - racconta Marco, proprietario di una delle abitazioni svaligiate - Hanno preso solo qualche monile d’oro e un po’ di soldi, ma a casa nostra i danni sono stati molti».
Marco ha un’attività a Grosseto e venerdì sera sarebbe dovuto andare al lavoro. Sua moglie era uscita da casa da poco quando una vicina lo ha chiamata.
«Erano le 19 - dice - mi ha detto che sentiva dei rumori e chiedeva se fossimo noi. Ma a casa non c’era nessuno, quindi mi sono precipitato a vedere cosa stesse succedendo e ho trovato la porta e la finestra forzata».
Le lampadine dei lampioncini che si trovano nel giardino dell’abitazione e che circondano la casa erano state svitate e la zona era rimasta tutta al buio. «La mia vicina - dice ancora - ha bisogno di assistenza ed è costretta a lasciare le chiavi nella serratura della porta. Si è affacciata e ha visto un uomo con una giacca azzurra, ma non ha potuto fare altro che chiamarci». Quando la famiglia è arrivata a Braccagni i ladri erano già scappati. Avevano lasciato tutto a soqquadro nell’appartamento, non abbiamo potuto fare altro che sporgere denuncia».
I ladri sono entrati anche nell’appartamento al piano di sopra: quell’appartamento però non è abitato e ci sono solo mobili. «Sono saliti da una tettoia, passando attraverso le finestre - dice ancora l’uomo - Dentro però non hanno trovato nulla e sono scappati».
Qualche giorno fa, qualcuno aveva suonato il campanello alla famiglia, chiedendo indicazioni per un altro podere non troppo distanza. «La cosa che ci ha insospettiti - dice ancora Marco - è che è successo lo stesso venerdì, quando la nostra casa è stata svaligiata. Hanno suonato tre o quattro volte al campanello della mia vicina ma pare che non ci fosse nessuno». Forse anche quello era un modo per controllare se in casa ci fosse o meno qualcuno ed entrare in azione.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
A Grosseto, come nel resto della provincia, le telefonate al centralino dei carabinieri e della polizia sono state molte: dalla Cittadella a Barbanella, in via Senese e al Cristo, sono stati segnalati diverso furti, tutti scoperti quando le persone sono rientrate a casa dopo il cenone.
Il preludio a questa brutta notte di San Silvestro, diventata amara per tanti grossetani, è cominciato venerdì sera quando i ladri hanno svaligiato un podere in campagna a Braccagni dopo aver fatto razzia anche in due abitazioni di Sticciano.
«Hanno spaccato la porta per entrare, hanno forzato una finestra da dove si sono poi guadagnati la fuga, lasciando quelle delle camere aperte per sentire se qualcuno arrivava nel vialetto - racconta Marco, proprietario di una delle abitazioni svaligiate - Hanno preso solo qualche monile d’oro e un po’ di soldi, ma a casa nostra i danni sono stati molti».
Marco ha un’attività a Grosseto e venerdì sera sarebbe dovuto andare al lavoro. Sua moglie era uscita da casa da poco quando una vicina lo ha chiamata.
«Erano le 19 - dice - mi ha detto che sentiva dei rumori e chiedeva se fossimo noi. Ma a casa non c’era nessuno, quindi mi sono precipitato a vedere cosa stesse succedendo e ho trovato la porta e la finestra forzata».
Le lampadine dei lampioncini che si trovano nel giardino dell’abitazione e che circondano la casa erano state svitate e la zona era rimasta tutta al buio. «La mia vicina - dice ancora - ha bisogno di assistenza ed è costretta a lasciare le chiavi nella serratura della porta. Si è affacciata e ha visto un uomo con una giacca azzurra, ma non ha potuto fare altro che chiamarci». Quando la famiglia è arrivata a Braccagni i ladri erano già scappati. Avevano lasciato tutto a soqquadro nell’appartamento, non abbiamo potuto fare altro che sporgere denuncia».
I ladri sono entrati anche nell’appartamento al piano di sopra: quell’appartamento però non è abitato e ci sono solo mobili. «Sono saliti da una tettoia, passando attraverso le finestre - dice ancora l’uomo - Dentro però non hanno trovato nulla e sono scappati».
Qualche giorno fa, qualcuno aveva suonato il campanello alla famiglia, chiedendo indicazioni per un altro podere non troppo distanza. «La cosa che ci ha insospettiti - dice ancora Marco - è che è successo lo stesso venerdì, quando la nostra casa è stata svaligiata. Hanno suonato tre o quattro volte al campanello della mia vicina ma pare che non ci fosse nessuno». Forse anche quello era un modo per controllare se in casa ci fosse o meno qualcuno ed entrare in azione.
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