Sicurezza
massa marittima
«Ex Molendi, possiamo tirare un sospiro di sollievo»
MASSA MARITTIMA. Quello dell’Ex Molendi è un argomento che nella politica massetana tiene banco ormai da vent’anni. L’idea di riqualificare l’accesso al centro storico di Massa Marittima con una...
2 MINUTI DI LETTURA
MASSA MARITTIMA. Quello dell’Ex Molendi è un argomento che nella politica massetana tiene banco ormai da vent’anni. L’idea di riqualificare l’accesso al centro storico di Massa Marittima con una struttura ricettiva con parcheggio multi piano all’interrato nella così detta area Molendi e nell’adiacente piazzale Mazzini risale al 1997.
Ma l’apposizione del un vincolo paesaggistico ministeriale sull’area bloccò il progetto: da qui la vicenda ventennale. Oggi l’accordo trovato tra il Comune e la società Porta al Salnitro per la mancata realizzazione del progetto ha ridato vigore al dibattito che in vent’anni mai si era del tutto spento. L’accordo trovato, ovvero la rateizzazione in cinque anni di 1 milione e 930mila euro che il Comune dovrà pagare alla società immobiliare Porta al Salnitro ha fatto storcere il naso a Massa Comune. «Abbiamo stipulato un accordo onorevole che allontana lo spettro del commissariamento del Comune – ha spiegato il sindaco Marcello Giuntini – grazie alla dilazione in cinque anni, la spesa sarà sostenibile per la nostra comunità. Abbiamo già accantonato gran parte dei fondi necessario e Massa Marittima da oggi può tirare un sospiro di sollievo. L’accordo inoltre farà risparmiare al Comune oltre 120mila euro».
Lo spettro del commissariamento è stato scacciato: «Avrebbe arrecato un danno a Massa Marittima – dice Giuntini – Il commissario sarebbe infatti andato ad intervenire nelle tariffe dei massetani incidendo sulla carne viva dei cittadini. Massa Comune sembra però aver desiderato questa soluzione, ma solo per un tornaconto politico». Per la civica quello stipulato è però un accordo «che puzza di marcio» e ha già promesso numerose interrogazioni e discussioni: «intorno alla metà di gennaio – fanno sapere – Massa Comune terrà una ulteriore assemblea pubblica per tornare a parlare di questa vicenda e della drammatica situazione alla quale amministratori senza scrupoli hanno relegato la nostra cittadina e il nostro territorio». (g.s.)
Ma l’apposizione del un vincolo paesaggistico ministeriale sull’area bloccò il progetto: da qui la vicenda ventennale. Oggi l’accordo trovato tra il Comune e la società Porta al Salnitro per la mancata realizzazione del progetto ha ridato vigore al dibattito che in vent’anni mai si era del tutto spento. L’accordo trovato, ovvero la rateizzazione in cinque anni di 1 milione e 930mila euro che il Comune dovrà pagare alla società immobiliare Porta al Salnitro ha fatto storcere il naso a Massa Comune. «Abbiamo stipulato un accordo onorevole che allontana lo spettro del commissariamento del Comune – ha spiegato il sindaco Marcello Giuntini – grazie alla dilazione in cinque anni, la spesa sarà sostenibile per la nostra comunità. Abbiamo già accantonato gran parte dei fondi necessario e Massa Marittima da oggi può tirare un sospiro di sollievo. L’accordo inoltre farà risparmiare al Comune oltre 120mila euro».
Lo spettro del commissariamento è stato scacciato: «Avrebbe arrecato un danno a Massa Marittima – dice Giuntini – Il commissario sarebbe infatti andato ad intervenire nelle tariffe dei massetani incidendo sulla carne viva dei cittadini. Massa Comune sembra però aver desiderato questa soluzione, ma solo per un tornaconto politico». Per la civica quello stipulato è però un accordo «che puzza di marcio» e ha già promesso numerose interrogazioni e discussioni: «intorno alla metà di gennaio – fanno sapere – Massa Comune terrà una ulteriore assemblea pubblica per tornare a parlare di questa vicenda e della drammatica situazione alla quale amministratori senza scrupoli hanno relegato la nostra cittadina e il nostro territorio». (g.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
