Proteste
Cerulli passa il testimone e si candida in consiglio
di Andrea Capitani
Cose fatte e non fatte: bilancio di fine mandato per il sindaco di Monte Argentario «Voglio essere in lista e aiutare Priscilla. Spero che la gente mi dia la preferenza»
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MONTE ARGENTARIO. «Non saranno soltanto asfaltature pre-elettorali».
Ultimi cinque mesi di amministrazione per il sindaco Arturo Cerulli.
Due mandati alla guida del promontorio ma, per legge, non ce ne potrà essere un terzo. Cerulli ha però già nominato il suo successore, Priscilla Schiano, che prenderà in mano le redini del gruppo guidato in questi anni.
Le elezioni si avvicinano, ma l’attuale primo cittadino ha intenzione di lasciare il suo ruolo portando a termine le opere già partite nell’anno precedente. Quelle del 2017 non sono mancate: a partire dal piazzale dei Rioni, che ha visto una totale rivalutazione con anche l’installazione della chiacchierata spiaggia.
«Sono contento di ciò che abbiamo fatto – dice –. L’attività clou è stata certamente la realizzazione della piazza a Porto Santo Stefano, ma anche aver messo in pista tanti progetti a Porto Ercole, come l’ex asilo Ricasoli e tutto il lavoro urbanistico in preparazione della Cirio e delle ex scuole elementari, dove sorgeranno strutture alberghiere. Anche dal punto di vista turistico forse è stato l’anno più importante che abbiamo avuto, ma speriamo sempre di fare meglio».
È soddisfatto dei suoi 10 anni come sindaco?
«Quando uno pensa di fare il sindaco per 10 anni pensa di fare cose in più, ma poi ci si scontra con la burocrazia; nonostante tutto abbiamo fatto tanto. Siamo arrivati dopo un commissariamento, poi c’è stato Argentopoli che ha condizionato l’edilizia e l’urbanistica, con l’occhio della procura sempre su di noi. E poi 10 anni di crisi nazionale e internazionale non indifferente, ma nonostante questo penso che tanto lavoro come quello che abbiamo fatto noi sia stato fatto solo nel periodo della ricostruzione del dopoguerra. I paesi sono riqualificati, non credo che sia solo stucco e pittura, ma anche in profondità. Ci sono stati anche tre piani regolatori dei porti che mancavano dagli anni 50, per non parlare della demolizione delle casette in Feniglia. Ci sono ancora buche per strada, ma rispetto ad altri Comuni c’è qualità, anche grazie alle gare sui pontili a Porto Ercole, altro atto coraggioso. Io sono veramente contento di quello che abbiamo fatto, spero che la mia azione possa continuare con Priscilla. Abbiamo rivitalizzato anche Natale e l’ultimo dell’anno».
C’è però qualcosa che avreste voluto fare e non siete riusciti?
«Sicuramente. Villa Varoli ancora non siamo riusciti a chiuderla, così come la metanizzazione e la raccolta differenziata. Siamo combattendo su molte cose, alcune sono in divenire e altre sono difficili per via dei vari carrozzoni come la Port Authority o il Sei Toscana».
Come concluderà gli ultimi cinque mesi di mandato?
«Abbiamo ancora la lista degli 80 punti, che non finiscono mai perché ne aggiungiamo sempre di nuovi. Quanto prima finiremo via del Molo. Non ci saranno però grossi lavori nel 2018».
Cosa farà alla fine del suo mandato?
«Voglio essere in lista e dare un contributo a Priscilla come consigliere, spero che la gente mi dia la sua preferenza. Per arrivare a fine maggio c’è tempo e adesso pensiamo più ad amministrare, ma la mia esperienza sarà a sua disposizione anche dopo. Farò anche un po’ più il nonno».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Ultimi cinque mesi di amministrazione per il sindaco Arturo Cerulli.
Due mandati alla guida del promontorio ma, per legge, non ce ne potrà essere un terzo. Cerulli ha però già nominato il suo successore, Priscilla Schiano, che prenderà in mano le redini del gruppo guidato in questi anni.
Le elezioni si avvicinano, ma l’attuale primo cittadino ha intenzione di lasciare il suo ruolo portando a termine le opere già partite nell’anno precedente. Quelle del 2017 non sono mancate: a partire dal piazzale dei Rioni, che ha visto una totale rivalutazione con anche l’installazione della chiacchierata spiaggia.
«Sono contento di ciò che abbiamo fatto – dice –. L’attività clou è stata certamente la realizzazione della piazza a Porto Santo Stefano, ma anche aver messo in pista tanti progetti a Porto Ercole, come l’ex asilo Ricasoli e tutto il lavoro urbanistico in preparazione della Cirio e delle ex scuole elementari, dove sorgeranno strutture alberghiere. Anche dal punto di vista turistico forse è stato l’anno più importante che abbiamo avuto, ma speriamo sempre di fare meglio».
È soddisfatto dei suoi 10 anni come sindaco?
«Quando uno pensa di fare il sindaco per 10 anni pensa di fare cose in più, ma poi ci si scontra con la burocrazia; nonostante tutto abbiamo fatto tanto. Siamo arrivati dopo un commissariamento, poi c’è stato Argentopoli che ha condizionato l’edilizia e l’urbanistica, con l’occhio della procura sempre su di noi. E poi 10 anni di crisi nazionale e internazionale non indifferente, ma nonostante questo penso che tanto lavoro come quello che abbiamo fatto noi sia stato fatto solo nel periodo della ricostruzione del dopoguerra. I paesi sono riqualificati, non credo che sia solo stucco e pittura, ma anche in profondità. Ci sono stati anche tre piani regolatori dei porti che mancavano dagli anni 50, per non parlare della demolizione delle casette in Feniglia. Ci sono ancora buche per strada, ma rispetto ad altri Comuni c’è qualità, anche grazie alle gare sui pontili a Porto Ercole, altro atto coraggioso. Io sono veramente contento di quello che abbiamo fatto, spero che la mia azione possa continuare con Priscilla. Abbiamo rivitalizzato anche Natale e l’ultimo dell’anno».
C’è però qualcosa che avreste voluto fare e non siete riusciti?
«Sicuramente. Villa Varoli ancora non siamo riusciti a chiuderla, così come la metanizzazione e la raccolta differenziata. Siamo combattendo su molte cose, alcune sono in divenire e altre sono difficili per via dei vari carrozzoni come la Port Authority o il Sei Toscana».
Come concluderà gli ultimi cinque mesi di mandato?
«Abbiamo ancora la lista degli 80 punti, che non finiscono mai perché ne aggiungiamo sempre di nuovi. Quanto prima finiremo via del Molo. Non ci saranno però grossi lavori nel 2018».
Cosa farà alla fine del suo mandato?
«Voglio essere in lista e dare un contributo a Priscilla come consigliere, spero che la gente mi dia la sua preferenza. Per arrivare a fine maggio c’è tempo e adesso pensiamo più ad amministrare, ma la mia esperienza sarà a sua disposizione anche dopo. Farò anche un po’ più il nonno».
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