Sicurezza
Tremila euro per le verifiche di staticità
Cedimento dell’atrio alle elementari di Senzuno: il Comune ha affidato le prove di carico su due solai
2 MINUTI DI LETTURA
FOLLONICA. Le verifiche sulla staticità della scuola di via Palermo sono costate al Comune circa 3mila euro.
L’amministrazione comunale, a seguito del cedimento del pavimento dell’atrio delle elementari di Senzuno, ha deciso di chiudere il plesso, spostando i 145 alunni in via Bicocchi e via Cavour, per effettuare tutti i controlli del caso.
La prima verifica doveva riguardare i solai e la loro staticità – criticità che maggiormente preoccupava l’ente comunale – e, attraverso la piattaforma telematica messa a disposizione dalla Regione Toscana denominata Start, il municipio ha affidato l’incarico a una ditta di Monteriggioni (Siena) che ha proposto un preventivo pari a 2.400 euro.
L’azienda Getec sas è risultata in possesso dei requisiti necessari per svolgere tale mansione e così il Comune ha dato l’ok definitivo. «Si rende necessario e opportuno, nell’ambito delle valutazioni diagnostiche da effettuare tramite professionisti specializzati provvedere ad apposite prove di carico su due solai della scuola, adiacenti a quello interessato dal cedimento, allo scopo di constatare le condizioni generali delle strutture orizzontali che sono state interessate dai fenomeni», spiegano dal municipio. Verifiche concluse pochi giorni fa, i cui risultati sono già stati comunicati alle famiglie dei 145 studenti delle elementari di via Palermo.
Adesso l’amministrazione potrà iniziare i lavori di sistemazione dell’edificio, lavori che costeranno al Comune circa 50mila euro e che si concluderanno, molto probabilmente, a metà aprile prossimo. L’intervento prevede il rafforzamento delle strutture di sostegno sotto il pavimento, la sostituzione del pavimento dell’atrio con un materiale più leggero.
Si rende necessario quindi consolidare i solai e nel contempo rendere meno impattante il carico in superficie. Un punto della situazione sarà fatto a febbraio per informare tutti, famiglie in primis, su come stanno avanzando i lavori e i tempi per il ritorno in classe dei loro figli. Certo è che quell’edificio, proprio come quello di via Gorizia che ospita la media Pacioli, mostra criticità dovute, a quanto pensano in Comune, alla vicinanza al mare e non all’età di quegli immobili.
Paola Villani
L’amministrazione comunale, a seguito del cedimento del pavimento dell’atrio delle elementari di Senzuno, ha deciso di chiudere il plesso, spostando i 145 alunni in via Bicocchi e via Cavour, per effettuare tutti i controlli del caso.
La prima verifica doveva riguardare i solai e la loro staticità – criticità che maggiormente preoccupava l’ente comunale – e, attraverso la piattaforma telematica messa a disposizione dalla Regione Toscana denominata Start, il municipio ha affidato l’incarico a una ditta di Monteriggioni (Siena) che ha proposto un preventivo pari a 2.400 euro.
L’azienda Getec sas è risultata in possesso dei requisiti necessari per svolgere tale mansione e così il Comune ha dato l’ok definitivo. «Si rende necessario e opportuno, nell’ambito delle valutazioni diagnostiche da effettuare tramite professionisti specializzati provvedere ad apposite prove di carico su due solai della scuola, adiacenti a quello interessato dal cedimento, allo scopo di constatare le condizioni generali delle strutture orizzontali che sono state interessate dai fenomeni», spiegano dal municipio. Verifiche concluse pochi giorni fa, i cui risultati sono già stati comunicati alle famiglie dei 145 studenti delle elementari di via Palermo.
Adesso l’amministrazione potrà iniziare i lavori di sistemazione dell’edificio, lavori che costeranno al Comune circa 50mila euro e che si concluderanno, molto probabilmente, a metà aprile prossimo. L’intervento prevede il rafforzamento delle strutture di sostegno sotto il pavimento, la sostituzione del pavimento dell’atrio con un materiale più leggero.
Si rende necessario quindi consolidare i solai e nel contempo rendere meno impattante il carico in superficie. Un punto della situazione sarà fatto a febbraio per informare tutti, famiglie in primis, su come stanno avanzando i lavori e i tempi per il ritorno in classe dei loro figli. Certo è che quell’edificio, proprio come quello di via Gorizia che ospita la media Pacioli, mostra criticità dovute, a quanto pensano in Comune, alla vicinanza al mare e non all’età di quegli immobili.
Paola Villani
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
