Sicurezza
Spaccatura nel centrosinistra Il Pd riparte dal programma
di Giulia Sili
Adesione allo Sprar e nuova gestione del Teatro delle Rocce e del parco minerario «Siamo aperti a tutte quelle forze politiche che vogliono ragionare sui contenuti»
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GAVORRANO. Un nuovo progetto per Gavorrano: chiusa l’esperienza della coalizione attuale il Partito Democratico, riunito nell’unione comunale insieme ai rappresentanti dei circoli del territorio e agli eletti in assemblea provinciale, in previsione delle prossime elezioni comunali ha elaborato alcune proposte programmatiche comuni.
La volontà è quella di creare una coalizione nuova: «Da oggi per il Pd di Gavorrano si apre una pagina nuova – scrivono dall’unione comunale Pd – è necessario ripartire con un nuovo progetto, alla cui costruzione ad inizio del nuovo anno inviteremo a partecipare tutte le forze politiche che sono disposte a confrontarsi su temi e proposte, ed elaborare insieme una proposta programmatica per Gavorrano. Il nostro obiettivo deve essere quello di arrivare alle prossime elezioni con una coalizione completamente nuova, allargata, comprendente anche il modo dell’associazionismo, del volontariato e del civismo». Ma per il momento nessun nome è venuto fuori dalla riunione di mercoledì sera: «Superamento quindi dell’attuale direttivo dell’alleanza – scrivono – in una visione del futuro che comprenda un tavolo aperto alla discussione. Tutti insieme indicheremo le persone più adatte per competenze specifiche personali e politiche».
Sette i temi che compongono i punti del programma da elaborare nei prossimi mesi: fusioni, urbanistica, sviluppo e lavoro, agricoltura, borghi d’Italia, cultura e Parco, decoro urbano e sicurezza.
E tra i punti spicca quello che riguarda la cultura del Comune dove si parla di una possibile nuova gestione del Teatro delle Rocce: «concentrandoci sul rilancio del parco minerario come diffusore di cultura collaborando con le associazioni culturali del posto, attraverso anche una nuova gestione del Teatro delle Rocce che lo porti ad essere vissuto il più possibile. Ripensare al parco nella sua origine che lo considerava “volano economico». Ma importante è anche la posizione sui centri di accoglienza al punto “decoro urbano e la sicurezza”: «iniziando con una maggiore presenza delle forze dell’ordine sul territorio, a partire dai vigili urbani – scrivono – passando attraverso una riduzione dei migranti sul territorio tramite l’accelerazione sull’attivazione dello Sprar e un’attenzione al decoro urbano con la collaborazione sistematica delle associazioni già avviata e da implementare, e un nuovo patto civico per la bellezza urbana».
La volontà è quella di creare una coalizione nuova: «Da oggi per il Pd di Gavorrano si apre una pagina nuova – scrivono dall’unione comunale Pd – è necessario ripartire con un nuovo progetto, alla cui costruzione ad inizio del nuovo anno inviteremo a partecipare tutte le forze politiche che sono disposte a confrontarsi su temi e proposte, ed elaborare insieme una proposta programmatica per Gavorrano. Il nostro obiettivo deve essere quello di arrivare alle prossime elezioni con una coalizione completamente nuova, allargata, comprendente anche il modo dell’associazionismo, del volontariato e del civismo». Ma per il momento nessun nome è venuto fuori dalla riunione di mercoledì sera: «Superamento quindi dell’attuale direttivo dell’alleanza – scrivono – in una visione del futuro che comprenda un tavolo aperto alla discussione. Tutti insieme indicheremo le persone più adatte per competenze specifiche personali e politiche».
Sette i temi che compongono i punti del programma da elaborare nei prossimi mesi: fusioni, urbanistica, sviluppo e lavoro, agricoltura, borghi d’Italia, cultura e Parco, decoro urbano e sicurezza.
E tra i punti spicca quello che riguarda la cultura del Comune dove si parla di una possibile nuova gestione del Teatro delle Rocce: «concentrandoci sul rilancio del parco minerario come diffusore di cultura collaborando con le associazioni culturali del posto, attraverso anche una nuova gestione del Teatro delle Rocce che lo porti ad essere vissuto il più possibile. Ripensare al parco nella sua origine che lo considerava “volano economico». Ma importante è anche la posizione sui centri di accoglienza al punto “decoro urbano e la sicurezza”: «iniziando con una maggiore presenza delle forze dell’ordine sul territorio, a partire dai vigili urbani – scrivono – passando attraverso una riduzione dei migranti sul territorio tramite l’accelerazione sull’attivazione dello Sprar e un’attenzione al decoro urbano con la collaborazione sistematica delle associazioni già avviata e da implementare, e un nuovo patto civico per la bellezza urbana».
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