La manifestazione
Miniere e natura Tesoretto al Parco
di Giulia Sili
Ben 400mila euro per il patrimonio archeo-industriale delle Colline Metallifere, che da poco aveva ricevuto 300mila euro
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MONTIERI. Grazie al progetto governativo “Bellezz@ – recuperiamo i luoghi dimenticati” al Parco Nazionale delle Colline Metallifere saranno destinati ben 400mila euro.
In provincia di Grosseto si tratta del secondo progetto, per mole del finanziamento (al primo posto c’è la Rocca Aldobrandesca di Sovana, per la quale il Comune di Sorano si è aggiudicato 600mila euro), che arriverà dal ministero per i Beni e le attività culturali, il quale ha messo a disposizione in totale 150 milioni di euro in tutte le regioni d’Italia.
Le selezioni si sono concluse lo scorso 15 dicembre ma la notizia del finanziamento è arrivata da pochi giorni.
«È prematuro quindi immagine in che modo i fondi saranno impiegati», commenta la presidente del Parco Lidia Bai.
Le scelte potrebbero essere moltissime vista l’estensione del Parco che comprende il territorio di Follonica, Gavorrano, Massa Marittima, Montieri, Monterotondo Marittimo, Roccastrada e Scarlino.
E tra i tanti siti spiccano per importanza e bellezza le Biancane di Monterotondo Marittimo, la Riserva Cornate e Fosini di Montieri, la miniera Ravi Marchi di Gavorrano e tutti i pozzi minerari del territorio. Un patrimonio che il Parco Nazionale protegge e valorizza attraverso la promozione nel circuito turistico-culturale.
Ma la bella notizia del finanziamento di 400mila euro si aggiunge a quella dei 300mila arrivati dal contributo del ministero dell’Ambiente.
Dall’anno della sua istituzione, ovvero dal 2002, il Parco ha infatti sempre potuto contare sul sostegno ministeriale. «Si tratta di un contributo che viene deciso di anno in anno e che non è mai mancato – spiega la presidente Bai – alcuni anni è sceso a 250mila euro mentre lo scorso anno e il corrente ne abbiamo ricevuti 300mila; si tratta di risorse fondamentali che utilizziamo per la gestione».
L’importante contributo del Mibac arriva come un riconoscimento per i tanti anni di presidio del territorio. «Si tratta di un riconoscimento importante per il Parco – commenta ancora Bai – un finanziamento che ci consentirà di raggiungere obiettivi di valorizzazione del territorio. Grazie a questi finanziamenti il Parco si rafforza e rafforza anche la sua azione. Ma questi sono riconoscimenti anche per tutti coloro che hanno creduto in questo progetto. Il Parco ormai è un valore aggiunto per tutte le Colline Metallifere, una realtà rappresentativa della storia e del patrimonio culturale di questo territorio che può svolgere un ruolo di coordinamento condiviso con i Comuni».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
In provincia di Grosseto si tratta del secondo progetto, per mole del finanziamento (al primo posto c’è la Rocca Aldobrandesca di Sovana, per la quale il Comune di Sorano si è aggiudicato 600mila euro), che arriverà dal ministero per i Beni e le attività culturali, il quale ha messo a disposizione in totale 150 milioni di euro in tutte le regioni d’Italia.
Le selezioni si sono concluse lo scorso 15 dicembre ma la notizia del finanziamento è arrivata da pochi giorni.
«È prematuro quindi immagine in che modo i fondi saranno impiegati», commenta la presidente del Parco Lidia Bai.
Le scelte potrebbero essere moltissime vista l’estensione del Parco che comprende il territorio di Follonica, Gavorrano, Massa Marittima, Montieri, Monterotondo Marittimo, Roccastrada e Scarlino.
E tra i tanti siti spiccano per importanza e bellezza le Biancane di Monterotondo Marittimo, la Riserva Cornate e Fosini di Montieri, la miniera Ravi Marchi di Gavorrano e tutti i pozzi minerari del territorio. Un patrimonio che il Parco Nazionale protegge e valorizza attraverso la promozione nel circuito turistico-culturale.
Ma la bella notizia del finanziamento di 400mila euro si aggiunge a quella dei 300mila arrivati dal contributo del ministero dell’Ambiente.
Dall’anno della sua istituzione, ovvero dal 2002, il Parco ha infatti sempre potuto contare sul sostegno ministeriale. «Si tratta di un contributo che viene deciso di anno in anno e che non è mai mancato – spiega la presidente Bai – alcuni anni è sceso a 250mila euro mentre lo scorso anno e il corrente ne abbiamo ricevuti 300mila; si tratta di risorse fondamentali che utilizziamo per la gestione».
L’importante contributo del Mibac arriva come un riconoscimento per i tanti anni di presidio del territorio. «Si tratta di un riconoscimento importante per il Parco – commenta ancora Bai – un finanziamento che ci consentirà di raggiungere obiettivi di valorizzazione del territorio. Grazie a questi finanziamenti il Parco si rafforza e rafforza anche la sua azione. Ma questi sono riconoscimenti anche per tutti coloro che hanno creduto in questo progetto. Il Parco ormai è un valore aggiunto per tutte le Colline Metallifere, una realtà rappresentativa della storia e del patrimonio culturale di questo territorio che può svolgere un ruolo di coordinamento condiviso con i Comuni».
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