Il Tirreno

Grosseto

Linfa alle Clarisse per guardare lontano

di Francesca Ferri
Linfa alle Clarisse per guardare lontano

Dal governo quasi 1,3 milioni a siti della provincia: l’ex convento di Grosseto ottiene 100mila euro che potrebbero favorire il progetto Collezione Luzzetti

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GROSSETO. C’è voluto circa un anno e mezzo ma alla fine la promessa è stata mantenuta e, in questi sgoccioli di 2017, il governo ha assegnato quasi 1,3 milioni di euro a quattro siti storici e culturali del territorio provinciale di Grosseto, quattro piccoli gioielli che attendono di essere tirati a lucido per poter brillare nel firmamento del patrimonio italiano. Tra questi uno in particolare, l’ex convento delle Clarisse di Grosseto, al centro di un’importante operazione che mira a regalare alla città un posto di primo piano nell’offerta di luoghi d’arte.

Il finanziamento deriva dal progetto “Bellezz@ – recuperiamo i luoghi dimenticati” con il quale il ministero per i Beni e le attività culturali ha messo a disposizione 150 milioni di euro per finanziare il restauro, il recupero o la valorizzazione di duecentosettantatré siti di interesse culturale in tutta Italia.

Le richieste di finanziamento sono state inviate dagli enti proprietari dei beni nella primavera del 2016. Due giorni fa, il 29 dicembre, sul sito del governo è stato pubblicato l’elenco degli interventi approvati dalla commissione lo scorso 15 dicembre. In Toscana ne sono stati selezionati trentacinque, quattro dei quali in provincia di Grosseto.

Tra questi uno importantissimo per il capoluogo, quello per l’ex convento delle Clarisse di via Vinzaglio, oggi sede espositiva con il nome di Clarisse Arte, cuore delle attività di valorizzazione del patrimonio d’arte contemporanea del Comune, sede del MuseoLab e della Collezione Ferretti, gestito dalla Fondazione Grosseto Cultura del Comune di Grosseto.

All’ex convento delle Clarisse il progetto “Bellezz@ – recuperiamo i luoghi dimenticati” ha destinato 100mila euro, una vera manna per un contenitore culturale che ha grandi progetti in vista. Da anni si attende infatti di realizzare il sogno del collezionista maremmano Gianfranco Luzzetti che vuole donare parte della sua inestimabile collezione d’arte alla città.

Gli ultimissimi passi, in ordine di tempo, per realizzare quel sogno sono stati compiuti ad agosto, con una delibera di giunta che apre la strada alla creazione di un nuovo “polo museale” tra la chiesa dei Bigi e il piano terra dell’ex convento delle Clarisse, dove ospitare l’esposizione permanente di opere e oggetti antichi della Collezione Luzzetti. Quella stessa delibera ha anche definito le modalità per chiedere un cospicuo contributo alla Cassa di Risparmio di Firenze, per finanziare i lavori necessari alla creazione dello spazio espositivo, operazione che, oltre a Comune e Fondazione Grosseto Cultura, coinvolge anche la Fondazione Atlante e la Curia, proprietaria della chiesa dei Bigi. La risposta della Cassa di Risparmio di Firenze dovrebbe arrivare a fine gennaio, ma intanto l’erogazione dei 100mila euro potrebbe consentire di dare al progetto ulteriore solidità.

Presentato nel maggio 2016 sotto la presidenza di Loriano Valentini nell’ottica di valorizzare le Clarisse, oggi che quel valore in più è indiscutibilmente rappresentato dalla Collezione Luzzetti, i 100mila euro di “Bellezz@” potrebbero andare a integrare proprio il progetto della Collezione Luzzetti.

Ad ogni modo, la soddisfazione per il contributo in arrivo dal governo è grandissima, e la esprimono il direttore di Clarisse Arte Mauro Papa, il vicesindaco e assessore alla Cultura Luca Agresti e il presidente di Fondazione Grosseto Cultura Giovanni Tombari.

«Uno degli aspetti fondamentali che sta portando avanti l’amministrazione, sia attraverso l’assessorato che attraverso Fondazione Grosseto Cultura, è valorizzare i luoghi della cultura – spiega Agresti – e uno di questi è proprio l’ex convento delle Clarisse, che ha potenzialità ma deve crescere. Perciò sono estremamente soddisfatto di questo ulteriore finanziamento».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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