Toscana
Incontri, dibattiti e sfide Ecco come inizierà il 2018
di Andrea Capitani
Tra raccolta fondi e toto-consigliere i tre candidati a sindaco scaldano i motori Resta l’incognita dei pentastellati che potrebbero farsi avanti all’ultimo tuffo
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MONTE ARGENTARIO. I primi botti hanno già fatto rumore, ma non sono quelli della notte di San Silvestro. L’anno sta volgendo al termine – tra concerti di Capodanno con Umberto Tozzi e spettacoli sotto il tendone di Porto Ercole – e il campo di gara (quello al termine del quale c’è il governo di Palazzo civico) è spianato: i candidati, chi più chi meno, si sono infatti già presentati alla cittadinanza.
Il Comune di Monte Argentario si prepara a vivere i prossimi cinque mesi tra convegni, dibattiti e programmi, alcuni dei quali già snocciolati ancora prima di mangiare il panettone del 2017.
Sia Priscilla Schiano che Franco Borghini infatti – al momento gli unici due già certi della propria candidatura a sindaco – si sono presentati ufficialmente alla gente del promontorio. Priscilla Schiano è la vicesindaco uscente dalla giunta guidata da Arturo Cerulli che, essendo arrivato alla fine del secondo mandato, non può ricandidarsi di nuovo alla guida del Promontorio. Anche lei, come fece il suo predecessore cinque anni fa, adesso chiede ai suoi elettori un piccolo sforzo economico, volontario, per sostenerla. Spazio dunque alla vice di Cerulli, con cui c’è stato quasi un passaggio di testimone avvenuto nella sala della chiesa del Pozzarello, diventata un po’ il luogo nel quale parlare dei propri intenti.
Sempre lì, nella medesima location, infatti, ha organizzato due incontri Franco Borghini (in realtà per ben due volte, mentre un terzo incontro lo ha tenuto a Porto Ercole), che ha addirittura già presentato una bozza del suo programma, che rimane comunque ancora aperto ad ulteriori idee e suggerimenti, sia dai propri collaboratori che dai cittadini. Borghini ha inoltre annunciato che intorno al mese di febbraio presenterà 16 candidati a consigliere comunale.
Chi invece deve fare ancora il proprio passo ufficiale – ma lo farà nel mese di gennaio – è l’associazione “Argentario: il progetto”, guidata dal presidente Luigi Scotto, che sfocerà anch’essa, nei prossimi giorni, in una lista civica. Scotto non si è però ancora sbilanciato su chi sarà il vero candidato sindaco della sua lista che, di fatto, sarà la terza in corsa per il palazzo comunale argentarino.
A meno di ulteriori sorprese saranno questi i tre schieramenti che si proporranno per il proseguo della campagna elettorale nel 2018.
Difficile pensare ad inserimenti dell’ultimo minuto anche se, nelle scorse settimane, Giacomo Gori dei Cinque Stelle di Grosseto – ed ex candidato a sindaco per i pentastellati alla tornata elettorale grossetana vinta da Antonfrancesco Vivarelli Colonna – aveva accarezzato l’idea di proporre una propria lista. Cosa che, al momento, appare però di difficile realizzazione, come lui stesso aveva dichiarato, visto che le acque del Movimento appaiono piuttosto chete lungo le coste del Pomontorio.
Tra un “chi vince? ” e un “l’importante è che si faccia il bene dell’Argentario”, i residenti argentarini sono dunque avvertiti: sarà una campagna elettorale scoppiettante che animerà dunque buona parte del 2018.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Il Comune di Monte Argentario si prepara a vivere i prossimi cinque mesi tra convegni, dibattiti e programmi, alcuni dei quali già snocciolati ancora prima di mangiare il panettone del 2017.
Sia Priscilla Schiano che Franco Borghini infatti – al momento gli unici due già certi della propria candidatura a sindaco – si sono presentati ufficialmente alla gente del promontorio. Priscilla Schiano è la vicesindaco uscente dalla giunta guidata da Arturo Cerulli che, essendo arrivato alla fine del secondo mandato, non può ricandidarsi di nuovo alla guida del Promontorio. Anche lei, come fece il suo predecessore cinque anni fa, adesso chiede ai suoi elettori un piccolo sforzo economico, volontario, per sostenerla. Spazio dunque alla vice di Cerulli, con cui c’è stato quasi un passaggio di testimone avvenuto nella sala della chiesa del Pozzarello, diventata un po’ il luogo nel quale parlare dei propri intenti.
Sempre lì, nella medesima location, infatti, ha organizzato due incontri Franco Borghini (in realtà per ben due volte, mentre un terzo incontro lo ha tenuto a Porto Ercole), che ha addirittura già presentato una bozza del suo programma, che rimane comunque ancora aperto ad ulteriori idee e suggerimenti, sia dai propri collaboratori che dai cittadini. Borghini ha inoltre annunciato che intorno al mese di febbraio presenterà 16 candidati a consigliere comunale.
Chi invece deve fare ancora il proprio passo ufficiale – ma lo farà nel mese di gennaio – è l’associazione “Argentario: il progetto”, guidata dal presidente Luigi Scotto, che sfocerà anch’essa, nei prossimi giorni, in una lista civica. Scotto non si è però ancora sbilanciato su chi sarà il vero candidato sindaco della sua lista che, di fatto, sarà la terza in corsa per il palazzo comunale argentarino.
A meno di ulteriori sorprese saranno questi i tre schieramenti che si proporranno per il proseguo della campagna elettorale nel 2018.
Difficile pensare ad inserimenti dell’ultimo minuto anche se, nelle scorse settimane, Giacomo Gori dei Cinque Stelle di Grosseto – ed ex candidato a sindaco per i pentastellati alla tornata elettorale grossetana vinta da Antonfrancesco Vivarelli Colonna – aveva accarezzato l’idea di proporre una propria lista. Cosa che, al momento, appare però di difficile realizzazione, come lui stesso aveva dichiarato, visto che le acque del Movimento appaiono piuttosto chete lungo le coste del Pomontorio.
Tra un “chi vince? ” e un “l’importante è che si faccia il bene dell’Argentario”, i residenti argentarini sono dunque avvertiti: sarà una campagna elettorale scoppiettante che animerà dunque buona parte del 2018.
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