Sicurezza
Strada killer, il Cosvig smentisce il consigliere: "Deve muoversi la Provincia"
Cipressino da sistemare, il direttore generale annuncia: "I soldi ci sono, mancano dati e firme dall'ente"
CINIGIANO. Ma quando arrivano i 6,2 milioni di euro per il Cipressino? La strada provinciale che collega Paganico all’Amiata e che attende da anni di essere sistemata e messa in sicurezza – solo quest’anno ci sono morte quattro persone, l’ultima alla vigilia di Natale – è in cima alle priorità dei soggetti coinvolti nel suo restyling, ma ancora ieri, a precisa domanda posta dal Tirreno, il consigliere provinciale Marco Biagioni, che ha la delega ai lavori pubblici, rispondeva che la Provincia, proprietaria della strada e quindi incaricata della sua manutenzione, sta ancora aspettando che il Cosvig (Consorzio per lo sviluppo delle aree geotermiche) versi i soldi pattuiti con un accordo quadro, che assegna lauti fondi derivanti dallo sfruttamento geotermico proprio a questo scopo.
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Dunque, a che punto è lo sblocco di questi fondi per far partire i lavori?
A sorpresa l’iter pare molto più avanzato e anzi, presumibilmente, se tutto andrà per il verso giusto, nel 2018 potrebbero iniziare i lavori su uno dei due lotti, quello del Casalino.
Lo rende noto Sergio Chiacchella, direttore generale del Cosvig, al quale Il Tirreno ha girato ieri la domanda. Dalla vigilia di Natale – specifica Chiacchella – i soldi per i due lotti del Cipressino sono pronti. Adesso tocca all’amministrazione provinciale fornire i dati tecnici e ottenere la firma dei soggetti interessati.
Insomma, per il Cipressino non è più tempo di indugi né di rimpalli e il prossimo passo sembra debba farlo la Provincia di Grosseto, non il Cosvig.
I passi che restano da fare per vedere finalmente aperti i cantieri sulla strada li specifica lo stesso Chiacchella, a cui nel 2016 fu dato l’incarico di elaborare un quadro relativo alla viabilità dei comuni geotermici toscana, dopo che lo stesso governatore della Toscana Enrico Rossi aveva invitato i comuni delle aree geotermiche a concentrare i fondi della geotermia sul grande progetto della viabilità. Da lì la situazione si è evoluta, fino a quando il Cosvig è stato incaricato di censire le urgenze viarie del distretto geotermico.
Il Consorzio, dunque, ha fatto un monitoraggio e il Cipressino è risultato al primo posto tra le priorità. Finalmente il 18 settembre la giunta regionale ha messo a punto un accordo quadro con la Regione, i Comuni geotermici, il Cosvig e le Province di Grosseto, Siena e Pisa.
«La vigilia di Natale – spiega Chiacchella – la Regione Toscana ha firmato l’accordo quadro e adesso occorreranno successivi accordi specifici di programma per ogni lotto, nei quali si stabiliranno i tempi dell’intervento, la progettazione, gli appalti. Cosvig ha messo a disposizione i soldi. La partita è in mano alla Provincia adesso, che deve riempire l’accordo con dati tecnici e poi passarlo alla firma dei Comuni interessati da quel lotto, della Provincia stessa, della Regione e del Cosvig. Solo a quel punto si potranno vedere aperti i cantieri».
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