Attenzione
Morto dopo l’intervento: 5 indagati
Il pm ha disposto l’autopsia sul corpo di Giuseppe Miele, ucciso da un’emorragia
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GROSSETO. Sarebbero cinque i nomi iscritti nel registro degli indagati dal sostituto procuratore Giuseppe Coniglio, che sta coordinando le indagini sulla morte di Giuseppe Miele, l’uomo deceduto poco dopo essere arrivato al pronto soccorso dell’ospedale di Grosseto dove era stato operato alla gola due settimane prima.
L’autopsia si svolgerà martedì all’obitorio dell’ospedale e i sanitari che sono stati indagati hanno nominato un proprio consulente che seguirà tutti gli accertamenti.
È un atto dovuto, quello della Procura, che permetterà appunto al consulente di parte di partecipare agli accertamenti disposti dalla Procura.
Miele, 45 anni, era stato operato alla gola all’ospedale di Grosseto il 12 dicembre e il giorno successivo era stato dimesso. Nelle due settimane che hanno preceduto la tragedia di mercoledì sera, l’uomo era stato visitato più volte dall’equipe del reparto di Otorinolaringoiatria dell’ospedale.
Nessuno poteva prevedere quello che è successo. Miele era a casa con i suoi familiari, mercoledì sera. Era in convalescenza e stava cenando con la moglie e i suoi due figli quando ha sentito il sapore di ferro salirgli in bocca. Ha cominciato a tossire e sputare sangue, tanto sangue.
L’allarme è stato dato subito ai sanitari del 118 che sono arrivati a Istia Ponte dove vive la famiglia. Il medico e il personale del 118 lo hanno rianimato a lungo, tentando di fermare quell’emorragia che lo stava uccidendo. La corsa al pronto soccorso non ha salvato la vita al quarantacinquenne che è morto poco dopo l’arrivo all’ospedale.
La famiglia di Miele ha presentato un esposto e gli uomini delle volanti insieme ai colleghi del reparto scientifico della polizia hanno sequestrato i documenti sanitari dell’uomo mentre la Procura ha già acquisito le cartelle cliniche dell’uomo.
L’Asl ha già avviato un’indagine interna per accertare se ci siano o meno responsabilità o se la morte dell’uomo sia stata solo una tragica fatalità. L’intervento al quale era stato sottoposto Miele è un intervento di routine. Ma le complicazioni, soprattutto quando i pazienti sono adulti, sono purtroppo abbastanza comuni.
Ora toccherà all’autopsia dare una prima risposta alla famiglia dell’uomo che ha visto morire un padre e un marito per un banale intervento alla gola.
Francesca Gori
L’autopsia si svolgerà martedì all’obitorio dell’ospedale e i sanitari che sono stati indagati hanno nominato un proprio consulente che seguirà tutti gli accertamenti.
È un atto dovuto, quello della Procura, che permetterà appunto al consulente di parte di partecipare agli accertamenti disposti dalla Procura.
Miele, 45 anni, era stato operato alla gola all’ospedale di Grosseto il 12 dicembre e il giorno successivo era stato dimesso. Nelle due settimane che hanno preceduto la tragedia di mercoledì sera, l’uomo era stato visitato più volte dall’equipe del reparto di Otorinolaringoiatria dell’ospedale.
Nessuno poteva prevedere quello che è successo. Miele era a casa con i suoi familiari, mercoledì sera. Era in convalescenza e stava cenando con la moglie e i suoi due figli quando ha sentito il sapore di ferro salirgli in bocca. Ha cominciato a tossire e sputare sangue, tanto sangue.
L’allarme è stato dato subito ai sanitari del 118 che sono arrivati a Istia Ponte dove vive la famiglia. Il medico e il personale del 118 lo hanno rianimato a lungo, tentando di fermare quell’emorragia che lo stava uccidendo. La corsa al pronto soccorso non ha salvato la vita al quarantacinquenne che è morto poco dopo l’arrivo all’ospedale.
La famiglia di Miele ha presentato un esposto e gli uomini delle volanti insieme ai colleghi del reparto scientifico della polizia hanno sequestrato i documenti sanitari dell’uomo mentre la Procura ha già acquisito le cartelle cliniche dell’uomo.
L’Asl ha già avviato un’indagine interna per accertare se ci siano o meno responsabilità o se la morte dell’uomo sia stata solo una tragica fatalità. L’intervento al quale era stato sottoposto Miele è un intervento di routine. Ma le complicazioni, soprattutto quando i pazienti sono adulti, sono purtroppo abbastanza comuni.
Ora toccherà all’autopsia dare una prima risposta alla famiglia dell’uomo che ha visto morire un padre e un marito per un banale intervento alla gola.
Francesca Gori
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