Sicurezza
Ladri scatenati nel locale Via con peperoncino e pasta
di Paola Villani
Quattro furti in un mese nel ristorante che resta chiuso in inverno: tanti i danni Scassinate le porte e divelte le finestre per un bottino che vale poche decine di euro
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FOLLONICA. Furti a raffica nei ristoranti di Follonica, più che il bottino pesano i danni a porte e finestre: portati via peperoncini e farina.
Piccoli colpi che però danneggiano le attività produttive del golfo, costrette ogni volta a riparare ciò che è stato rovinato per accedere ai locali. C’è anche chi, nell’ultimo mese, ha scoperto la spiacevole visita ben 4 volte. Michele Cocola, proprietario del ristorante Tiburon in via Spiaggia di Levante a Senzuno e presidente della Pro Loco follonichese, racconta di quattro colpi messi a segno nel suo locale che tra l’altro è momentaneamente chiuso. «Nelle ultime settimane i ladri sono entrati quattro volte, tra l’altro in un ristorante che d’inverno è chiuso quindi non si capisce cosa cerchino – spiega Cocola – L’unico oggetto portato via di valore è stata l’affettatrice, una volta l’abbiamo ritrovata sulla spiaggia di fronte, la seconda volta no. Poi hanno preso tutto quello che c’era su una mensola della cucina: parlo di pacchi di pasta, uno anche aperto, olio, peperoncino. Purtroppo il mio ristorante si trova in una zona turistica che d’inverno non è frequentata ed è buia, quindi trovano terreno facile. I danni più ingenti sono a porte e finestre, che ogni volta siamo costretti a riparare».
Cocola in alcuni casi ha ritrovato la merce portata via sull’arenile, nascosta da una coperta, forse lasciata lì per poi essere ripresa nei giorni seguenti. Il bottino dei furti non è certo eclatante, all’apparenza pare siano furti non messi a segno da malviventi del mestiere.
Anche la Taverna di Pulcinella, pizzeria di via La Marmora 70 nella zona Palazzi Rossi, ha trovato la stessa sorpresa di Cocola nei giorni scorsi. «Sono entrati dalla porta anti-panico – racconta il gestore – e non hanno portato via niente se non un sacco di farina e delle bottiglie di vino per un valore di neppure 200 euro. Il danno però è stato fatto all’ingresso, danno che ci è costato 700 euro. Fortunatamente nelle porte retrostanti del locale avevamo messo dei lucchetti, proprio perché nelle scorse settimane ci eravamo accorti che qualcuno aveva provato a entrare nella pizzeria». E come loro sono altri i negozianti che hanno subito furti negli ultimi tempi: in tanti hanno subito questi colpi e in tanti oggi chiedono all’amministrazione comunale di intervenire per aumentare i controlli e mettere fine a questi episodi.
Piccoli colpi che però danneggiano le attività produttive del golfo, costrette ogni volta a riparare ciò che è stato rovinato per accedere ai locali. C’è anche chi, nell’ultimo mese, ha scoperto la spiacevole visita ben 4 volte. Michele Cocola, proprietario del ristorante Tiburon in via Spiaggia di Levante a Senzuno e presidente della Pro Loco follonichese, racconta di quattro colpi messi a segno nel suo locale che tra l’altro è momentaneamente chiuso. «Nelle ultime settimane i ladri sono entrati quattro volte, tra l’altro in un ristorante che d’inverno è chiuso quindi non si capisce cosa cerchino – spiega Cocola – L’unico oggetto portato via di valore è stata l’affettatrice, una volta l’abbiamo ritrovata sulla spiaggia di fronte, la seconda volta no. Poi hanno preso tutto quello che c’era su una mensola della cucina: parlo di pacchi di pasta, uno anche aperto, olio, peperoncino. Purtroppo il mio ristorante si trova in una zona turistica che d’inverno non è frequentata ed è buia, quindi trovano terreno facile. I danni più ingenti sono a porte e finestre, che ogni volta siamo costretti a riparare».
Cocola in alcuni casi ha ritrovato la merce portata via sull’arenile, nascosta da una coperta, forse lasciata lì per poi essere ripresa nei giorni seguenti. Il bottino dei furti non è certo eclatante, all’apparenza pare siano furti non messi a segno da malviventi del mestiere.
Anche la Taverna di Pulcinella, pizzeria di via La Marmora 70 nella zona Palazzi Rossi, ha trovato la stessa sorpresa di Cocola nei giorni scorsi. «Sono entrati dalla porta anti-panico – racconta il gestore – e non hanno portato via niente se non un sacco di farina e delle bottiglie di vino per un valore di neppure 200 euro. Il danno però è stato fatto all’ingresso, danno che ci è costato 700 euro. Fortunatamente nelle porte retrostanti del locale avevamo messo dei lucchetti, proprio perché nelle scorse settimane ci eravamo accorti che qualcuno aveva provato a entrare nella pizzeria». E come loro sono altri i negozianti che hanno subito furti negli ultimi tempi: in tanti hanno subito questi colpi e in tanti oggi chiedono all’amministrazione comunale di intervenire per aumentare i controlli e mettere fine a questi episodi.
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