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Lacrime e commozione Laura ora ha la sua via

Lacrime e commozione Laura ora ha la sua via

MANCIANO. Il nome di Laura Franceschelli sarà legato per sempre alla sua Manciano. Da ieri le è stata dedicata una via. Un piccolo vicolo del centro storico del suo paese. Un paese da cui la morte l’h...

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MANCIANO. Il nome di Laura Franceschelli sarà legato per sempre alla sua Manciano.

Da ieri le è stata dedicata una via. Un piccolo vicolo del centro storico del suo paese. Un paese da cui la morte l’ha strappata a soli 20 anni. Sono passati quasi 30 anni dalla sua scomparsa, dal quel 17 giugno 1988, ma nessuno a Manciano ha potuto e voluto dimenticare una ragazza uccisa una sera d’estate da chi diceva di amarla. «Quello non era amore – ha detto l’assessora al sociale e alle politiche giovanili Valeria Bruni – dopo aver letto una poesia che Elino Rossi ha scritto in quartine in ottava rima dedicata alla storia di Laura» e a tutti i cittadini che sono stati presenti all’inaugurazione dedicata a Laura.

Il suo assassino la massacrò e poi la nascose nel bagagliaio della sua auto nelle campagne di Manciano. «In quei tristi giorni tutto a Manciano era diverso – ricorda Bruni – ci guardavamo tutti con sospetto perché non sapevamo ancora che fine avesse fatto e per mano di chi. Io Laura la ricordo, era un’amica con cui pochi giorni prima avevo passeggiato».

Gli occhi dei presenti ieri erano lucidi. Trent’anni dopo non si può non guardare Carola Camilli Franceschelli, la mamma di Laura, e non pensare al suo strazio, alla pena di quei giorni e dei giorni a seguire e di tutto il resto della sua vita. Da ieri, l’ex vicolo Secondo di Via Saffi, dove c’è la casa di famiglia della vittima e dove ancora risiede la mamma, sarà via Laura Franceschelli. «Un dovere morale, un impegno preso già dall’ex sindaco di Manciano, Marco Galli – spiega l’assessora – che doveva essere sicuramente realizzato. Per me Laura era un’amica, una ragazza dolcissima alla quale volevo bene e intitolarle una via significa ricordare per sempre la sua figura e onorarla. Lo dovevamo anche alla sua mamma, una donna forte, capace di reagire al dolore con dignità e onorabilità, a suo fratello Alessandro e a suo papà Orlando. Quello di Laura è stato uno dei primi femminicidi nella storia della Maremma, ero adolescente e quei giorni io e i miei amici vivevamo nel terrore. Dopo trent’anni mi trovo a inaugurare una via alla sua memoria affinché nessun’altra donna sia vittima di violenze e soprusi».

«È un onore dedicare una via a Laura Franceschelli – commenta il sindaco di Manciano, Mirco Morini – La nostra comunità non ha mai dimenticato in tutti questi anni l’angoscia di quei giorni, il dolore per l’atrocità per come è stata uccisa e la delicatezza e vivacità, con cui Laura conduceva la sua vita. Manciano oggi si arricchisce di una via importante, un nome impossibile da dimenticare». L’idea di intitolare una via a Laura nasce dalla professoressa Maria Teresa Mambrini, insegnante di italiano, storia e geografia alla scuola media del paese, e i suoi studenti. Hanno fatto loro la proposta di intitolare la via a Laura. «Finalmente – ha detto la mamma di Laura – grazie per quello che avete fatto». Laura è morta 30 anni fa, il suo ricordo non morirà mai. (i.a.)

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