Sicurezza
Il Pd divorzia dalle forze di centrosinistra
Naufraga l’alleanza a Gavorrano e sfuma la possibilità, sostenuta dai socialisti, di uno Iacomelli bis
2 MINUTI DI LETTURA
GAVORRANO
L’assenza dall’ultimo consiglio comunale dell’assessore Daniele Tonini e del consigliere Giuseppe De Biase aveva mostrato chiaramente le prime crepe sull’alleanza del centrosinistra gavorranese ma aveva anche scoperto la netta spaccatura che si sta verificando all’interno del Partito Democratico stesso. . Mercoledì sera durante l’assemblea dell’Unione comunale del Pd la questione è stata resa ufficiale: l’alleanza del Centrosinistra Unito non esiste più. A confermarlo è un documento che sarà reso noto dal segretario Pd dell’unione comunale Fabrizio Tonini nei prossimi giorni. Pd, e Psi ma anche Pci non sono più insieme. Impensabile quindi che la sindaca Elisabetta Iacomelli, appoggiata ufficialmente dal partito socialista, possa essere nuovamente la candidata del Pd: «La federazione provinciale del Psi, dopo vari incontri a livello locale all’interno del partito, in sede di segreteria – aveva scritto il Psi in un comunicato diffuso nei giorni scorsi – ha preso la decisione di sostenere senza alcun dubbio la proposta di un secondo mandato a sindaco di Gavorrano per Elisabetta Iacomelli. Da ora in poi saremo all’opera perché si rimetta in moto la maggioranza che l’aveva sostenuta alle precedenti elezioni comunali». Oggi però la tenuta della maggioranza mostra chiari segni di indebolimento e dopo l’ultimo consiglio comunale sarà necessario tenere insieme i pezzi per arrivare uniti alle elezioni di maggio 2018. Anche un Iacomelli bis è quindi un punto interrogativo: «mi ricandiderò solo se sussisterà un concreto piano territoriale» ha sempre affermato l’attuale prima cittadina. Durante l’ultimo consiglio comunale l’unico rappresentate del Pd che ha risposto all’appello è stato il vicesindaco Giulio Querci che presentandosi ha anche garantito il numero legale della seduta. La gestione in forma associata tra Follonica, Scarlino e Gavorrano dei servizi scolastici aveva portato allo scontro: «Sento il senso di rappresentanza – aveva detto Querci – e mi sono sempre sentito in dovere di venire alle sedute del consiglio comunale. Per questo mi dispiace molto vedere oggi delle sedie vuote. Chiederò le motivazioni di questa assenza ai miei colleghi – aveva affermato Querci – personalmente credo che sia opportuna la gestione associata ma, dato che il Pd ha chiesto tempo, come richiesto dal mio partito mi asterrò dalla votazione». La campagna elettorale è iniziata ufficialmente e il momento del voto arriverà questa primavera. Presto gli scenari si faranno più chiari ma intanto per la sinistra gavorranese all’orizzonte si intravedono già nuove alleanze e dolorosi addii. (g.s.)
L’assenza dall’ultimo consiglio comunale dell’assessore Daniele Tonini e del consigliere Giuseppe De Biase aveva mostrato chiaramente le prime crepe sull’alleanza del centrosinistra gavorranese ma aveva anche scoperto la netta spaccatura che si sta verificando all’interno del Partito Democratico stesso. . Mercoledì sera durante l’assemblea dell’Unione comunale del Pd la questione è stata resa ufficiale: l’alleanza del Centrosinistra Unito non esiste più. A confermarlo è un documento che sarà reso noto dal segretario Pd dell’unione comunale Fabrizio Tonini nei prossimi giorni. Pd, e Psi ma anche Pci non sono più insieme. Impensabile quindi che la sindaca Elisabetta Iacomelli, appoggiata ufficialmente dal partito socialista, possa essere nuovamente la candidata del Pd: «La federazione provinciale del Psi, dopo vari incontri a livello locale all’interno del partito, in sede di segreteria – aveva scritto il Psi in un comunicato diffuso nei giorni scorsi – ha preso la decisione di sostenere senza alcun dubbio la proposta di un secondo mandato a sindaco di Gavorrano per Elisabetta Iacomelli. Da ora in poi saremo all’opera perché si rimetta in moto la maggioranza che l’aveva sostenuta alle precedenti elezioni comunali». Oggi però la tenuta della maggioranza mostra chiari segni di indebolimento e dopo l’ultimo consiglio comunale sarà necessario tenere insieme i pezzi per arrivare uniti alle elezioni di maggio 2018. Anche un Iacomelli bis è quindi un punto interrogativo: «mi ricandiderò solo se sussisterà un concreto piano territoriale» ha sempre affermato l’attuale prima cittadina. Durante l’ultimo consiglio comunale l’unico rappresentate del Pd che ha risposto all’appello è stato il vicesindaco Giulio Querci che presentandosi ha anche garantito il numero legale della seduta. La gestione in forma associata tra Follonica, Scarlino e Gavorrano dei servizi scolastici aveva portato allo scontro: «Sento il senso di rappresentanza – aveva detto Querci – e mi sono sempre sentito in dovere di venire alle sedute del consiglio comunale. Per questo mi dispiace molto vedere oggi delle sedie vuote. Chiederò le motivazioni di questa assenza ai miei colleghi – aveva affermato Querci – personalmente credo che sia opportuna la gestione associata ma, dato che il Pd ha chiesto tempo, come richiesto dal mio partito mi asterrò dalla votazione». La campagna elettorale è iniziata ufficialmente e il momento del voto arriverà questa primavera. Presto gli scenari si faranno più chiari ma intanto per la sinistra gavorranese all’orizzonte si intravedono già nuove alleanze e dolorosi addii. (g.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
