Sicurezza
la polemica sull’ex molendi
Giuntini: «I soldi per pagare li abbiamo messi da parte»
MASSA MARITTIMA. Non servono incontri fuori dalla sala consiliare «Massa Comune se vuole un confronto può ottenerlo in consiglio presentandosi alle sedute».Rispondono così i consiglieri di...
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MASSA MARITTIMA. Non servono incontri fuori dalla sala consiliare «Massa Comune se vuole un confronto può ottenerlo in consiglio presentandosi alle sedute».
Rispondono così i consiglieri di maggioranza a Gabriele Galeotti che aveva richiesto un confronto diretto per discutere degli attriti. «Il posto deputato ai consiglieri non sono i giornali ma il consiglio comunale» dicono dalla maggioranza. Il sindaco Marcello Giuntini torna poi sull’argomento Ex Molendi per rispondere a Fiorenzo Borelli, ormai ex capogruppo di minoranza che non si è presentato al suo ultimo consiglio comunale quando ancora era in carica: «Borelli oggi commenta la vicenda dell’Ex Molendi ma non si è visto in consiglio – dice Giuntini – Era il leader della civica e un consigliere e quella era un’occasione ghiotta per parlare della cosa». E a chi parla di tempi bui risponde: «i soldi per la causa li abbiamo messi da parte per il 2017 per il 2018 e per 2019; dal primo dell’anno si può tirare un sospiro di sollievo. Se i consiglieri di opposizione fossero venuti in consiglio avrebbero capito che l’operazione non è una vittoria ma è quello che si fa per governare». Ma un punto in comune tra maggioranza e opposizione c’è: entrambi ritengono che sia giusto far pagare i responsabili che hanno portato ad una perdita tanto consistente nel Comune di Massa Marittima. «Anche noi siamo dell’avviso che deve pagare chi ha sbagliato ma questo non può deciderlo Massa Comune. Se loro sanno chi sono i veri responsabili devono fare una denuncia con nome e cognome. Se ci sono delle responsabilità lo diranno poi i giudici». «Massa Comune è riuscita a proporre un defibrillatore e a chiedere l’annullamento del 5x1000 alla biblioteca: sono queste le sole proposte che sono stati in grado di fare» ha concluso Giuntini. (g.s.)
Rispondono così i consiglieri di maggioranza a Gabriele Galeotti che aveva richiesto un confronto diretto per discutere degli attriti. «Il posto deputato ai consiglieri non sono i giornali ma il consiglio comunale» dicono dalla maggioranza. Il sindaco Marcello Giuntini torna poi sull’argomento Ex Molendi per rispondere a Fiorenzo Borelli, ormai ex capogruppo di minoranza che non si è presentato al suo ultimo consiglio comunale quando ancora era in carica: «Borelli oggi commenta la vicenda dell’Ex Molendi ma non si è visto in consiglio – dice Giuntini – Era il leader della civica e un consigliere e quella era un’occasione ghiotta per parlare della cosa». E a chi parla di tempi bui risponde: «i soldi per la causa li abbiamo messi da parte per il 2017 per il 2018 e per 2019; dal primo dell’anno si può tirare un sospiro di sollievo. Se i consiglieri di opposizione fossero venuti in consiglio avrebbero capito che l’operazione non è una vittoria ma è quello che si fa per governare». Ma un punto in comune tra maggioranza e opposizione c’è: entrambi ritengono che sia giusto far pagare i responsabili che hanno portato ad una perdita tanto consistente nel Comune di Massa Marittima. «Anche noi siamo dell’avviso che deve pagare chi ha sbagliato ma questo non può deciderlo Massa Comune. Se loro sanno chi sono i veri responsabili devono fare una denuncia con nome e cognome. Se ci sono delle responsabilità lo diranno poi i giudici». «Massa Comune è riuscita a proporre un defibrillatore e a chiedere l’annullamento del 5x1000 alla biblioteca: sono queste le sole proposte che sono stati in grado di fare» ha concluso Giuntini. (g.s.)
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