Sicurezza
Case di lusso alla ex Sitoco. Laguna Azzurra alza il velo
di Samuele Bartolini
Orbetello: la società presenta il piano di riqualificazione dell’area a Casamenti. Parere positivo del sindaco, resta da sciogliere il nodo dei tempi della bonifica
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ORBETELLO. Un po’ di alberghi e una serie di case signorili. Ecco cosa vuol fare Laguna Azzurra nell’area privata della ex Sitoco. Sono i primi giorni di dicembre, la società proprietaria della ex fabbrica di concimi chimici bussa alla porta degli uffici del Comune di Orbetello e presenta il piano generale di riqualificazione dell’area privata. Un masterplan tutto nel segno del turismo e delle abitazioni signorili con un occhio di riguardo per i vincoli della Sovrintendenza.
La ex Sitoco, infatti, ha molti fabbricati industriali di pregio: questo non vuol dire che siano intoccabili, ci si può costruire intorno, ma vanno tutelati secondo regole precise. Ora il progetto di riqualificazione è all’attenzione dell’amministrazione comunale.
Non si sa quanto costi, non si sa nemmeno quanti alberghi e quante case vorrebbe costruire Laguna Azzurra. Il sindaco Andrea Casamenti lo deve ancora leggere, ma l’idea di costruire alberghi e case signorili gli piace. E il primo parere, benché provvisorio, è positivo. «Non vedo altra riqualificazione possibile in quell’area se non in chiave turistica e di edilizia privata», dice il primo cittadino. Ma c’è di mezzo la Sovrintendenza. Vanno rispettate le normative legate al vecchio complesso industriale e l’area è un Sito di interesse nazionale (Sin). E qui è tutto un altro paio di maniche. «I vincoli sono stringenti. I nostri uffici dovranno eseguire tutte le verifiche del caso, ma non si prevedono tempi brevi per una decisione finale», chiarisce Casamenti.
Anche se tutto procedesse per il verso giusto, il progetto di Laguna Azzurra andrebbe incardinato nella stesura del piano operativo comunale o attraverso una variante urbanistica ad hoc. La riqualificazione dell’area privata ex Sitoco passerebbe per le mani dell’architetta Silvia Viviani, che ha vinto insieme alla suo staff di esperti il bando del piano operativo.
I tempi di elaborazione del piano? Altri due anni, poi scatterebbe la fase dei lavori. Ma è evidente che stiamo ragionando per ipotesi. Altrettanto evidente che la riqualificazione dell’area privata va a braccetto con la bonifica dell’area pubblica. È inevitabile, infatti, che area privata e area pubblica della ex Sitoco vadano di pari passo. E lo stato dell’arte non permette di fare previsioni sicure neanche per l’area pubblica. Certo.
I 30 milioni e 200mila euro per la bonifica ci sono. Il ministro Gian Luca Galletti li ha confermati nell’accordo di programma firmato col presidente della Regione Enrico Rossi prima di Natale. Tra l’altro sono gli stessi soldi annunciati dalla sottosegretaria all’ambiente Silvia Velo un paio d’anni fa. Ora però quell’accordo di programma va riempito di contenuti, vanno messi i tempi di realizzazione della bonifica. «Ma non c’è ancora un testo di accordo», ammette l’assessora all’ambiente della Regione Toscana Federica Fratoni. «Ci stiamo lavorando, ma la titolarità degli interventi è in capo a Sogesid, la società in house del ministero», spiega l’assessora. Quindi tempi e contenuti non sono nella sola disponibilità della Regione. Mette bocca anche e soprattutto il ministero dell’Ambiente. Mai dimenticare, infatti, che la ex Sitoco è un sito di interesse nazionale. Mentre il sindaco di Orbetello aspetta di essere convocato a Firenze dopo le festività natalizie per fare il punto della situazione.
La ex Sitoco, infatti, ha molti fabbricati industriali di pregio: questo non vuol dire che siano intoccabili, ci si può costruire intorno, ma vanno tutelati secondo regole precise. Ora il progetto di riqualificazione è all’attenzione dell’amministrazione comunale.
Non si sa quanto costi, non si sa nemmeno quanti alberghi e quante case vorrebbe costruire Laguna Azzurra. Il sindaco Andrea Casamenti lo deve ancora leggere, ma l’idea di costruire alberghi e case signorili gli piace. E il primo parere, benché provvisorio, è positivo. «Non vedo altra riqualificazione possibile in quell’area se non in chiave turistica e di edilizia privata», dice il primo cittadino. Ma c’è di mezzo la Sovrintendenza. Vanno rispettate le normative legate al vecchio complesso industriale e l’area è un Sito di interesse nazionale (Sin). E qui è tutto un altro paio di maniche. «I vincoli sono stringenti. I nostri uffici dovranno eseguire tutte le verifiche del caso, ma non si prevedono tempi brevi per una decisione finale», chiarisce Casamenti.
Anche se tutto procedesse per il verso giusto, il progetto di Laguna Azzurra andrebbe incardinato nella stesura del piano operativo comunale o attraverso una variante urbanistica ad hoc. La riqualificazione dell’area privata ex Sitoco passerebbe per le mani dell’architetta Silvia Viviani, che ha vinto insieme alla suo staff di esperti il bando del piano operativo.
I tempi di elaborazione del piano? Altri due anni, poi scatterebbe la fase dei lavori. Ma è evidente che stiamo ragionando per ipotesi. Altrettanto evidente che la riqualificazione dell’area privata va a braccetto con la bonifica dell’area pubblica. È inevitabile, infatti, che area privata e area pubblica della ex Sitoco vadano di pari passo. E lo stato dell’arte non permette di fare previsioni sicure neanche per l’area pubblica. Certo.
I 30 milioni e 200mila euro per la bonifica ci sono. Il ministro Gian Luca Galletti li ha confermati nell’accordo di programma firmato col presidente della Regione Enrico Rossi prima di Natale. Tra l’altro sono gli stessi soldi annunciati dalla sottosegretaria all’ambiente Silvia Velo un paio d’anni fa. Ora però quell’accordo di programma va riempito di contenuti, vanno messi i tempi di realizzazione della bonifica. «Ma non c’è ancora un testo di accordo», ammette l’assessora all’ambiente della Regione Toscana Federica Fratoni. «Ci stiamo lavorando, ma la titolarità degli interventi è in capo a Sogesid, la società in house del ministero», spiega l’assessora. Quindi tempi e contenuti non sono nella sola disponibilità della Regione. Mette bocca anche e soprattutto il ministero dell’Ambiente. Mai dimenticare, infatti, che la ex Sitoco è un sito di interesse nazionale. Mentre il sindaco di Orbetello aspetta di essere convocato a Firenze dopo le festività natalizie per fare il punto della situazione.
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