Il Tirreno

Grosseto

Miracolo a quattro zampe: un carrellino speciale per Lucky

di Andrea Capitani
Miracolo a quattro zampe: un carrellino speciale per Lucky

Il labrador è tornato a passeggiare dopo un brutto incidente

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PORTO SANTO STEFANO. Non può più correre e giocare come tutti gli altri cani, ma con un aiuto speciale adesso la vita di Lucky è tornata felice e spensierata, come dovrebbe essere per ogni amico a quattro zampe. E il giovane labrador color miele può “ringraziare”, a modo suo, tutti coloro che si sono presi cura di lui nei momenti più difficili.

Il cane di quattro anni fino a qualche mese fa viveva felice con la sua famiglia ma un giorno- circa un anno fa - durante una passeggiata, di colpo è cambiata la sua vita: è caduto da un muro di sei metri e tutto è diventato buio.

La diagnosi è stata nefasta: lussazione cervicale con compressione midollare per una scheggia ossea. A raccontare la sua storia è l’associazione argentarina Amici di Bobi, che ormai da anni si prende cura degli animali in difficoltà. «Lo staff della clinica Costa d’Argento – raccontano i volontari – lo ha operato due volte: la prima per la stabilizzazione cervicale; poi una seconda per rimuovere l’impianto e la scheggia ossea. Purtroppo però Lucky ha contratto una brutta infezione resistente anche agli antibiotici. Le sue zampe non lo reggevano più, quindi con pazienza i dottori gli hanno fatto fare fisioterapia, facendogli recuperare almeno l’uso di quelle anteriori. A questo punto è arrivato un Angelo, di nome e di fatto, che gli ha costruito un carrellino che gli ha permesso di muovere i primi passi. Poi è stato chiamato Alessandro Ortolan, il “mago dei carrellini”, che gliene ha costruito uno molto speciale.

Così, con un po’ di fatica, Lucky ha ripreso anche a camminare». Il labrador è rimasto in clinica quasi tutto l’anno, da gennaio ad ottobre, senza poter tornare a casa, ma adesso è tornato ad essere felice. «Per problemi logistici – proseguono – Lucky doveva trovare un altro posto, essendo la casa dei suoi vecchi padroni non compatibile con i suoi problemi di deambulazione. Ci voleva un’abitazione al piano terra che rendesse meno difficile gestire la sua condizione di cagnolone paraplegico. Allora gli angeli della clinica si sono impegnati anche per trovargli una nuova casa.

Giulia, la dottoressa, lo ha portato a casa dai suoi genitori: adesso vive felice con loro, scorrazza per i prati con il suo carrellino, ma non dimentica certo chi lo ha aiutato. Anche noi ringraziamo i dottori e chi con le offerte lo ha aiutato nelle cure, ma soprattutto grazie alla famiglia Fognani, la sua famiglia che lo accudisce con tanto amore. La storia di Lucky dovrebbe insegnare a tutti che l’umanità e il sostegno a chi è debole non sono legati ad interessi, ma al piacere di far star bene un altro essere vivente».

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