Il Tirreno

Grosseto

Non chiamatele chiacchiere

di Francesca Ferri

26 tappe con i cittadini, molti risultati raggiunti e qualche nodo da sciogliere

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GROSSETO. Che non fossero chiacchiere da bar lo hanno dimostrato due rovinosi incendi che quest’estate hanno colpito la pineta di Marina di Grosseto e un capannone a San Martino. Tre mesi prima alla pasticceria ReAle di Marina Carlo Sabatini, 80 anni, denunciava al Tirreno lo stato di incuria della pineta e il rischio di roghi. A giugno la stessa preoccupazione, stavolta per la vegetazione secca ai lati delle strade che non veniva mai sfalciata, la espose Lucio Lapalorcia ai tavoli della pasticceria La Favorita di San Martino, parlando di una «miccia». Cittadini preoccupati, cittadini che chiedevano attenzione alle istituzioni, cittadini che, conoscendo i loro luoghi, suggerivano rimedi. Cittadini che non sempre ricevono ascolto dagli amministratori.

Questo è stato Caffè Tirreno 2017, diciassette tappe a Grosseto e nelle sue frazioni, sette trasferte in provincia nei paesi al voto – Manciano, Campagnatico e Pitigliano – e a Follonica (articolo a destra), due edizioni speciali (box), ventisei locali che ci hanno dato supporto logistico e ci hanno ospitati con entusiasmo e calore, ventinove sentinelle, ovvero donne e uomini che continuano a vigilare sul quartiere e a segnalare cosa non va, ma anche cosa viene risolto.

Un totale di ventisei tappe nelle quali abbiamo incontrato centinaia di persone e ascoltato decine e decine di segnalazioni che abbiamo girato a Comune, Provincia e altri enti, non sempre – va detto – trovando a nostra volta ascolto, attenzione e pronta soluzione.

A volte è successo. Memorabile l’intervento degli operai del Comune di Grosseto che, nella seconda tappa di Caffè Tirreno, al Gallery Cafè in via Cairoli si affrettarono a sistemare alcune pietre sconnesse del lastricato poche ore dopo che i cittadini se ne erano lamentati con i giornalisti.

Tra le conquiste più importanti, la sistemazione e messa in sicurezza della Senese. Gli abitanti del quartiere Pace si lamentarono della pericolosità della strada nella prima tappa di Caffè Tirreno, al bar Espressamente Illy, lo scorso marzo. Nei giorni scorsi, nove mesi dopo, l’annuncio dell’assessore alla Viabilità, Fausto Turbanti, che a gennaio inizieranno i lavori per una nuova rotatoria e per degli attraversamenti in sicurezza.

Della stessa puntata, la segnalazione del profondo disagio per la chiusura della Coop di via Inghilterra. Gli abitanti del quartiere lottavano già da mesi per convincere la società di Vignale Riorto a riaprirla e pochi giorni dopo il servizio pubblicato sul Tirreno arrivò l’annuncio che il supermercato sarebbe riaperto in autunno, cosa che si è avverata.

Ha fatto centro anche il Caffè Tirreno di Braccagni. Ad aprile, al bar La Ghera, gli abitanti segnalarono lo stato di abbandono degli impianti sportivi. A fine agosto l’annuncio, via Facebook, dell’assessore allo Sport, Fabrizio Rossi, che il Comune stava completando la sistemazione. Sempre dagli abitanti è arrivata la segnalazione del pietoso stato della strada delle Gerlette. A luglio l’annuncio del rifacimento dell’asfalto. Insomma, i cittadini hanno avuto ascolto.

Caffè Tirreno, però, non è stato solo lamentele e segnalazioni, ma anche proposte. Di cui far tesoro. Come la ricetta per ripopolare Marina di Grosseto avanzata dalla Pro loco: agevolare la frequenza delle scuole da parte dei bambini non residenti, incentivi per gli affitti annuali residenziali e per l’apertura dei negozi tutti l’anno, riaprire le sponde del San Rocco.

In alcuni casi le segnalazioni dei cittadini non hanno messo in moto la macchina pubblica, ma hanno comunque portato a risultati. È il caso del parco giochi in via Bulgaria dove, grazie all’aiuto dei negozianti, della farmacia e di un nonno, alcuni volontari hanno ridipinto la gradinata e ripulito in giro. O il parco Parri, in Verde Maremma, vicino alla chiesa di Santa Lucia. Anche qui sono stati i volontari delle associazioni Dritti alla meta e di Grosseto al Centro a maggio si sono dati daffare e, con senso civico e olio di gomito, hanno ripulito la fontana e raccolto i rifiuti nel parco. Purtroppo – è notizia fresca – il 26 dicembre alcuni vandali sono tornati a sradicare le panchine e a spostarle.

Ancora in attesa di risposta, invece, molte questioni, alcune delle quali piuttosto delicate, come quella dei liquami riversati nel fosso Beveraggio in via dell’Oro, o quella del futuro della Rotonda di Marina di Grosseto, sulla quale, peraltro, un cittadino ha avanzato un’ipotesi di recupero.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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