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Lottò per gli operai della Rivert e per la sua Selvena: addio a Lauro

CASTELL’AZZARA. Muore a Selvena Lauro Mauro Giuliani, 58 anni, volontario della Croce Rossa Italiana di Castell’Azzara e che lavorava da poco anche al 118 di Pitigliano. Una persona assai conosciuta...

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CASTELL’AZZARA. Muore a Selvena Lauro Mauro Giuliani, 58 anni, volontario della Croce Rossa Italiana di Castell’Azzara e che lavorava da poco anche al 118 di Pitigliano.

Una persona assai conosciuta a Selvena dove la moglie gestisce l’edicola. L’uomo si è sentito male all’ora di pranzo e per lui non c’è stato nulla da fare. Il cuore ha cessato di battere. Mauro Lauro, classe 1959, era originario di Selvena e per il suo piccolo borgo si era sempre impegnato con piglio deciso: era stato consigliere comunale di Castell’Azzara con una giunta di centrosinistra negli anni ’90 e alle penultime elezioni si era presentato con la lista dell’attuale minoranza. Attaccatissimo alla sua Selvena aveva addirittura Invitato Maurizio Costanzo a scriverne una rubrica sul Tirreno, “Montagnando”, per rivalutare l’Amiata, Selvena compresa.

Ben inserito nel tessuto sociale selvaiolo era attualmente vicepresidente della Filarmonica Puccini in cui aveva suonato a lungo. Sempre attento alle criticità del suo paese veva condotto anche una sua personale battaglia per gli operai dipendenti della Nuova Rivart licenziati a 50 anni e non più in grado di trovare un lavoro in zona. Lui, ex responsabile acquisti della Nuova Rivart l’azienda che costruiva pannelli di legno di Radicofani che nell’ottobre 2016 licenziò decine di addetti, era uno di loro: «Possibile che a 58 anni siamo considerati un’inutile zavorra? – diceva – Possibile che nessuno si occupi della nostra situazione?». E fece una proposta provocatoria: «Propongo– diceva– che i comuni ci assumano anche per poche ore. Magari un giorno sì e uno no. Magari alcuni mesi uno di noi ed altri mesi gli altri. Per farci pulire il paese, per farci fare vigilanza dove occorre. Chiediamo un’occupazione anche limitata come quella data ai migranti a cui è stata offerta solidarietà, aiuto, spinta a vivere. Il Comune potrebbe incentivarci economicamente e soprattutto moralmente e far fare la cose prima di tutti a noi che abbiamo perso il lavoro. Invece, fino ad adesso, sembriamo fantasmi». Poi Lauro aveva trovato un lavoro al 118 e così aveva ricominciato a vivere. Ma non ha avuto che poco tempo per assaporare la sua nuova condizione di lavoratore. I funerali si svolgeranno oggi alle 15 nella chiesa di Selvena. (f. b.)

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